L’AQUILA – Un fiocco rosa speciale nel reparto di Ginecologia e ostetricia dell’Ospedale San Salvatore dell’Aquila, dove l’altro ieri, una donna di 52 anni, originaria del capoluogo, ha dato alla luce una bambina di 2 chili e 100 grammi, alla 35ª settimana di gestazione dopo essersi rivolta al centro di Fertilizzazione in vitro con embryo transfer (Fivet) dal momento che non riusciva ad avere figli.
Un successo importante che rimarca l’eccellenza del centro nascite del capoluogo abruzzese che “non ha nulla da invidiare, nonostante le grosse difficoltà che ogni giorno incontriamo, a quelli delle più grandi città italiane, considerate dei veri e propri santuari nella cura dell’infertilità”, afferma ad AbruzzoWeb il professor Giulio Mascaretti, responsabile Fivet e docente presso l’Università degli Studi dell’Aquila, che ha seguito da vicino la gravidanza della donna.
Anche se, successivamente, è arrivata una nota della direzione della Asl in cui la direzione aziendale si dice “stupita delle dichiarazioni di Mascaretti” perché “l’attività Fivet è sospesa dal 2009”.
“La signora si è rivolta a noi perché non riusciva a coronare il suo sogno di concepire un bimbo – ricorda Mascaretti – L’abbiamo aiutata e seguita costantemente durante gli 8 mesi – racconta – In età avanzata le accortezze terapeutiche da seguire sono molteplici: a partire dalla terapia ormonale, fino al monitoraggio costante del sistema vascolare e di quello metabolico, passando anche per un controllo approfondito dei tessuti che tendono a invecchiare”.
La bimba e la neomamma stanno bene e sono al momento ricoverate entrambe presso il “San Salvatore”, dopo il cesareo avvenuto due giorni fa.
“Vogliamo proseguire su questa strada e mettere su definitivamente un’unità operativa in grado di seguire un percorso nascita completo, per le gravidanze in età avanzata, che parta dalla prevenzione dell’infertilità fino alla culla”, assicura Mascaretti.
“Abbiamo altissime professionalità che potrebbero dare una grande mano a tutte le donne che hanno problemi di infertilità, ma che non vogliono rinunciare ad avere un bimbo. Mi auguro che dopo questo successo ne potranno arrivare tanti altri”, conclude.
LA ASL: “ATTIVITÀ SOSPESA, STUPITI DA PAROLE MASCARETTI”
“All’ospedale San Salvatore dell’Aquila, così come in tutte le strutture della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, attualmente l’attività Fivet non viene praticata; sospesa dopo il sisma del 2009, questa tecnica di procreazione assistita verrà riattivata quando verranno recuperati e sistemati, secondo le prescrizioni della normativa, idonei spazi all’interno dei vari ospedali della Asl”.
Lo dichiara la direzione dell’Azienda sanitaria 1 Abruzzo che, nella precisazione, si dice “sorpresa dalle dichiarazioni del professor Giulio Mascaretti che quindi, su una presunta attività Fivet alla nostra Asl, risultano del tutto infondate”.
“Siamo comunque lieti che la neo mamma abbia potuto coronare il proprio sogno, anche se ci spiace di non averla potuta accompagnare nel percorso di assistenza procreativa”, conclude la nota della Asl.