L’AQUILA – Decine di proteste, segnalazioni e disagi arrivano dopo la supernevicata che da giovedì scorso sta flagellando l’Abruzzo.

DISAGI AL VILLAGGIO MAP DI PICENZE DI BARISCIANO

“Con un comunicato del 25 settembre scorso, rafforzato dalla raccolta delle firme di tutti gli abitanti dei Map di Picenze di Barisciano (L’Aquila), era stata portata all’attenzione dei nostri amministratori la mancata realizzazione di uno sbocco ad una strada interna del villaggio Map”.

E’ quanto afferma Antonio Speranza, consigliere comunale di Opposizoine al Comune di Barisciano.

“Da allora solo chiacchiere e promesse da marinaio. Ora che la neve è caduta copiosa la situazione da grave è diventata gravissima. Invece di aprire con due palate di ruspa il budello che solo un tecnico con una mente contorta poteva realizzare al servizio della viabilità del villaggio ed invece di appurare, con una semplice indagine interna, se a Picenze e nel villaggio Map di Barisciano siano state pagate opere che invece non risultano realizzate, Sindaco e Vicesindaco cincischiano perdendosi nelle solite chiacchiere che evidentemente hanno poca efficacia sulla vita reale dei cittadini”.

“Sembra che Sindaco e Vicesindaco soffrano di una strana soggezione nei confronti dell’impresa che ha realizzato la viabilità e del direttore dei lavori che doveva vigilare sulla corretta esecuzione di quanto previsto a progetto”.

“Se prima denunciavamo la presenza di barriere architettoniche realizzate ex novo ora è chiaro che siamo in presenza di ben altro tipo di barriera; si tratta dell’indolenza e dalla incapacità dei nostri amministratori di interpretare i reali bisogni della cittadinanza e capire quando finirla con le chiacchiere e dare avvio a fatti concreti”.

“Oggi più di ieri, per il bene comune, è opportuno esortare Sindaco e Vicesindaco alle dimissioni immediate”. 

LO STRANIO SHOPPING DEGLI AQUILANI, PALE E SCARPONI

Temerari per necessità e allo stesso tempo previdenti.

Sono le caratteristiche degli aquilani, ormai dalla scorza sempre più dura, che dopo il devastante terremoto del 6 aprile 2009 non hanno più paura di nulla.

Dopo i beni di prima necessità, scorte e provviste alimentari, si pensa alle pale per spalare la neve, seguendo il suggerimento del sindaco, Massimo Cialente, e perché no, a rinnovare la scarpiera nel ripiano “stivali”.

Incuranti delle strade gelate a malapena percorribili, soltanto se muniti di gomme termiche o catene, gli abitanti del capoluogo hanno invaso ferramenta e negozi di scarpe.

A soli due giorni dalla nevicata che ha intrappolato tutti nelle proprie abitazioni, dai paesi più lontani ai quartieri più vicini, la domenica più “white” dell’anno è stata dedicata allo shopping.

Se da un lato sono andate a ruba pale lasciando scaffali vuoti e ferramenta sforniti, dall’altro l’invasione nel mondo delle calzature è stata a dir poco incontenibile.

Lo sanno bene dei negozi di scarpe situati nei centri commerciali della zona Ovest della città, rimasti con gli scaffali vuoti o con numeri “impossibili” di dopo sci e stivali imbottiti.

Di certo a incentivare gli acquisti degli aquilani anche i saldi che, si sa, in tempo di crisi, non si disdegnano.

Trafelata per le richieste dei numerosi clienti una commessa spiega ad AbruzzoWeb la tendenza degli acquisti post nevicata.“Ieri – dice – siamo stati chiusi. Oggi ci hanno fatto aprire e abbiamo venduto soltanto dopo sci e stivali. C’è tantissima gente e non possiamo chiudere prima lasciandoli senza scarpe”. (a.l.)

ASSALTO ALLA BENZINA, MA DISTRIBUTORI CHIUSI

La neve ha smesso di cadere sull’Abruzzo, ma secondo le previsioni la situazione è in pericolo fino a mercoledì: la paura di restare bloccati e senza rifornimento sta dilagando in tutta la Regione.

Con le autostrade A24 e A25 appena riaperte ma non ancora percorribili con sicurezza dai mezzi pesanti, gli abruzzesi temono di restare a secco perché i benzinai potrebbero presto finire le scorte.
 
Nei centri abitati maggiormente colpiti dall’epocale nevicata ora la paura è di non avere abbastanza benzina per arrancare alla meglio tra le strade che stanno gelando.
 
Inoltre all’Aquila il sindaco, Massimo Cialente, ha requisito i benzinai Eni-Agip per rifornire i mezzi antineve: chiusi i due benzinai in viale della Croce Rossa, con tanto di cartello “Tutti esaurito anche i benzinai”.
 
 
“Solo la benzina ci mancava. Adesso non c’è più niente”, ha commentato un uomo, con stanca ironia davanti alle pompe spente. 
 
Chi è riuscito nelle scorse ore a circolare con il proprio mezzo ha già fatto il pieno, in molti si stanno affollando adesso non curandosi del pericoloso strato ghiaccio che si sta formando e fa slittare le vetture. Basterebbe soltanto un po’ di sale ma di mezzi spargisale fino ad ora non se ne sono visti. (a.c.)

L’AQUILA, MACCHINA ABBANDONATA E SEPOLTA FUORI STRADA

Una macchina uscita fuori strada in via Saragat all’Aquila beatamente sepolta nella neve.

Questa la scena che si vede nella strada della periferia Ovest del capoluogo.

Impossibile risalire al modello dell’autovettura quasi interamente ricoperta dal manto bianco.

Abbandonata a se stessa in pendenza nella coltre, quando ghiaccio e neve saranno sciolti probabilmente potrà scivolare ancora nella strada o ribaltarsi. (a.l.)

PESCARA: SENZA LUCE DA 48 ORE, SINDACO SAN VALENTINO DENUNCIA ENEL

Il sindaco di San Valentino in Abruzzo Citeriore (Pescara), Angelo D’Ottavio, ha denunciato l’Enel per interruzione di pubblico servizio.

Infatti, 129 famiglie sono infatti senza energia elettrica da oltre 48 ore, con tutti i disagi che ne conseguono, a partire dalla mancanza del riscaldamento.

“Non c’è stato nessun intervento nonostante la mia comunicazione al Prefetto – spiega D’Ottavio – Si sono solo susseguite informazioni contraddittorie, da parte degli organi preposti, circa l’arrivo di un gruppo elettrogeno. Il dramma sono le famiglie, gli anziani, i bambini”.

Il primo cittadino, che a causa del tanto lavoro non dorme da tre giorni, ci tiene anche a esprimere gratitudine verso tutti i consiglieri e gli amministratori che in questi giorni sono saliti sulle ruspe e sugli spazzaneve per aiutare la cittadinanza.

Alcune famiglie si sono spostate in albergo, su iniziativa del Comune, o in casa di parenti: a San Valentino la coltre di neve è di un metro e 20 centimetri.

L’AQUILA: PROGETTO C.A.S.E. COPPITO 3, STRADE INTRANSITABILI

Un lettore segnala che “la strada che collega la frazione di Coppito con il nucleo del progetto C.a.s.e. di Coppito 3, vicino all’aeroporto di Preturo, non è transitabile. C’è una sola corsia, peraltro gelata! – prosegue – Help! Venite a controllare in che stato stiamo! Ieri i cittadini sono intervenuti per aiutare un’autombulanza in panne!”.

PROBLEMI AD ARISCHIA PER PONTEGGI E IMPALCATURE

“Sono ormai quasi 48 ore che la neve continua a scendere ininterrottamente su Arischia. La frazione aquilana è ancora di fatto bloccata e a stento si riesce a raggiungerla percorrendo la strada statale 80. Le vie del centro del storico sono invase da più di un metro di neve e non è stato possibile liberarle per la mancanza di mezzi spazzaneve”.

A denunciare la situazione è un lettore di AbruzzoWeb, Luca Capannolo.

“Nella parte Nord del paese, più specificatamente nel rione del Colle – scrive – si incontrano i problemi più preoccupanti poiché al disagio dell’eccezionale manto nevoso si è aggiunto il rischio che le tante case pericolanti possano crollare. In queste zone i pochi residenti hanno dovuto fare i conti con vere e proprie pareti di neve faticose da attraversare, molti di loro sono anziani. Nella stessa zona le impalcature messe a protezione degli edifici storici sono letteralmente congelate, ricoperte dalla neve e, di fatto, ostacolano il passaggio dei mezzi d’emergenza”.

“Difficili da raggiungere – prosegue il lettore – sono anche i quartieri periferici della frazione: le zone più critiche sono quelle del quartiere Iacp e di via Macindole. Forti disagi si registrano anche nel villaggio Map, dove risiede la maggior parte della popolazione anziana del paese, e nel progetto di Case”.

“Per meglio fronteggiare i disagi – afferma il presidente di Circoscrizione, Giuseppe Colageo – la delegazione comunale è rimasta sempre aperta. Stiamo monitorando la situazione e alcuni mezzi privati sono stati già attivati per le emergenze”.

Instancabile il lavoro dei ragazzi della locale Protezione civile che, coordinati da Massimiliano Magozzi, fin dalle prime ore della nevicata sono rimasti sempre a disposizione della popolazione.

Ora il problema più serio è quello del rifornimento dei supermercati del paese dove gli scaffali sono ormai vuoti e, se le condizioni meteo non migliorano, difficilmente potranno essere riforniti. E la neve continua a cadere.

L’AQUILA, FRAZIONE SAN GIACOMO ISOLATA E SENZA CIBO

Molte le frazioni dell’Aquilano bloccate dalla neve e con le strade ancora da pulire: stesso scenario lungo la via per San Giacomo (L’Aquila), dove sembra che di spazzaneve non ne siano proprio passati e gli abitanti sono preoccupati e furiosi con l’amministrazione comunale che li ha dimenticati.

“Siamo abbandonati a noi stessi – dichiara tristemente per telefono, ad AbruzzoWeb, Stefano Chialastri, un giovane residente della zona – in molti non hanno nemmeno liberato la macchina dalla neve: tanto giù in città non si può arrivare”.
 
Il problema sembra essere soprattutto il rifornimento di viveri perché a San Giacomo non ci sono supermercati aperti e raggiungibili, “dobbiamo scendere a piedi fino al Carrefour al cimitero e poi risalire carichi di buste: non so se avete visto la pendenza della strada, con la neve è un’ammazzata. Ma ovviamente per gli anziani è un’altra storia: sono bloccati qui sopra senza cibo”, continua alterato il giovane.
 
Aspettando l’arrivo dei mezzi spalaneve e spargisale, i residenti continuano il pellegrinaggio della speranza giù per la discesa, almeno fino a quando il gelo, che sicuramente si formerà con le temperature di questi giorni, non li bloccherà irrimediabilmente nelle loro case isolate. (a.c.)
 
L’AQUILA, 400 CANI IN PERICOLO AL CANILE ”CUCCEFELICI”

Se l’emergenza neve sta gravando sulla vita di tutti gli aquilani, non mancano i disagi anche per il canile comunale Cuccefelici del capoluogo

I cani si trovano isolati ormai da tre giorni, immersi in oltre un metro di neve e senza cibo e i piccoli ripari non bastano per i 400 animali ospitati.

“Abbiamo chiamato la Forestale, i Vigili del Fuoco, la prefettura e la centrale operativa del comune. Gli uomini della forestale non hanno mezzi e nel caso il cui li dovessero avere li userebbero per le stalle, e i vigili del fuoco hanno tutti i mezzi occupati in altre operazioni”.

Lo racconta ad AbruzzoWeb Francesca Fagioli, volontaria di Cuccefelici, che da venerdì pomeriggio tenta di raggiungere a Paganica (frazione dell’Aquila) il canile dove lavora.

“Nessun mezzo è potuto salire, ieri mattina abbiamo raggiunto il canile con una ruspa, e abbiamo cercato di togliere un po’ di neve – spiega Francesca  – Oggi stiamo salendo con le catene, ma la situazione è tragica. Quello che ci spaventa è che finisca il mangime e nessuno ce lo può portare. Anche perché se continua a nevicare così, per tutta la settimana non ne avremo più”.

“Con i nostri soldi abbiamo dovuto comprare una turbina – continua – che ci è costata 1.200 euro, ma almeno cerchiamo di velocizzare l’operazione di pulizia dalla neve”.

“Noi fino a quando non sarà buio saremo lì a pulire – puntualizza Francesca – ci sono molti cani anziani che si trovano nei box riscaldati, ma su 400 cani la media di quelli anziani è altissima e non tutti sono protetti. Per fortuna sembra che ancora non sia morto nessuno per il freddo, ma non siamo riusciti a raggiungere tutte le cucce”.

“Il veterinario è di Campotosto (L’Aquila), quando riesce a venire fa la spola tra noi (canile comunale) e il canile sanitario. Ma in questi giorni ancora non riesce”, conclude.

Fa eco a Francesca Fagioli anche Caterina Fagioli, vice presidente della lega del Cane dell’Aquila, che mentre Francesca parlava con la redazione, lei si trovava al telefono con l’unità di crisi della prefettura dell’Aquila.

“Ci sono centinaia di stalle isolate – esordisce Caterina – con migliaia di capi di bestiame che non ricevono cibo da 3 giorni ormai. È normale che diano la priorità a loro, è comprensibile. Però l’emergenza è per tutti, anche per i nostri cani. Ci hanno detto di cercare aiuto da un privato”.

Le due donne raccontano ad AbruzzoWeb che ieri è andato ad aiutarle un signore con una piccola ruspa che, purtroppo, si è anche ribaltata e ora dovranno risarcirgli i danni: “la stada che sale fino al canile ha molti avvallamenti, ci vorrebbero mezzi idonei, ma il Comune non li ha”.

“Purtroppo non è facile aiutarci – continua – perché per tutti i cani che ospitiamo servono 160 chili di crocchette, qui ormai non si parla più di risolvere l’emergenza per un giorno solo, bensì per molti giorni. Il nostro fornitore, che è nelle Marche, non può portarcelo, quello dell’Aquila ce lo fa pagare molto di più, ma per questa emergenza si può fare anche questo”.

“Il bisogno che abbiamo adesso è di persone che vengano ad aiutarci a spalare la neve, sennò L’Aquila risolverà il problema del randagismo perché moriranno tutti i cani”, conclude tristemente la signora Caterina.

Per chi volesse aiutare può contattare Cuccefelici al numero 329.9064859, dove risponde la signora Caterina. Il canile, invece, si trova a Paganica in via San Giustino, zona Maneggio, Cava Teges. (s.cia.)

SCONTRO GABRIELLI-ALEMANNO IN DIRETTA TV

ROMA – “La Protezione civile è stata profondamente cambiata con la legge 10 del 2011. Va sicuramente rivista, ma io questo lo dico da tempo e spero in un dibattito parlamentare sulla questione. C’è bisogno del ministero dell’Economia e della Corte dei conti”.

Queste le parole del capo della Protezione civile ed ex prefetto dell’Aquila, Franco Gabrielli, nel corso di uno scontro in diretta tv con il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, nella trasmissione di Lucia Annunziata in h/2 ora h di Rai3 sull’emergenza maltempo che ha colpito l’Italia.

Proprio Alemanno ha usato parole dure contro la Protezione civile, definendola un “passacarte” una volta conclusa la gestione di Guido Bertolaso, il quale, secondo il sindaco di Roma, in questa emergenza “si sarebbe comportato in modo diverso, come in occasione dell’esondazione del Tevere”.

“Non è così – tuona Gabrielli, più volte interrotto da Alemanno – sulle problematiche della protezione civile posso dire io qualcosa in più, l’emergenza Tevere non ha nulla a che vedere con quella della neve, il raffronto è fuoriluogo. In generale, questa protezione civile va rivista, ma io lo dico dal febbraio del 2011, quando in parlamento la legge 10 del 2011 è stata cambiata profondamente”.

“Lo scorso giovedì avevo convocato un comitato tecnico nazionale, cosa che non si fa per qualche centimetro di neve – ha spiegato Gabrielli – ma avevamo ben chiara la situazione. Il sindaco, uscendo da quel consesso, ha parlato di 15 centimetri, ha detto che Roma è stata lasciata sola, ma io in quella riunione ho chiesto se ci fossero delle criticità rispetto alle illustrazioni meteo. Nessuno mi ha detto nulla, nessuno ha formulato richieste”.

Ora lo scontro si sposta sulla scena politico, come ha fatto notare la Annunziata, anche alla luce di una commissione di inchiesta sull’operato della Protezione civile voluta anche dal segretario del Pdl Angelo Alfano che si è detto d’accordo.

“La situazione non era stata rappresentata come grave – ha affermato Alemanno – il segnale è stato debole per tutti. Non stiamo portando lo scontro a un livello politico, il problema è che non possiamo continuare con una protezione civile- La commissione voluta da Alfano è giusta, vanno capite le responsabilità, non è qualcosa di personale contro Gabrielli. Il nostro Paese ha cambiato clima, è peggiorato, c’è bisogno di strutture di alto livello”.
 

DE ANGELIS CHIEDE AIUTO PER LA VALLE ROVETO

I Comuni dell’Alta Valle Roveto sono isolati, senza elettricità, senza linee telefoniche, con i viveri che scarseggiano e con i cittadini che non possono uscire di casa per la neve troppo alta.

I tentativi di soccorsi sono stati per ora vani, viene chiesto l’intervento dell’esercito e di elicotteri, perché nell’ambito della popolazione isolata ci sono anziani dializzati.

A denunciare l’isolamento di centri come Balsorano, Morrea, Rendinara, San Vincenzo Alto è, tra gli altri, il parlamentare aquilano del Pdl Marcello De Angelis.

“La situazione è drammatica e bisogna intervenire subito”, ha spiegato il parlamentare che di professione fa il giornalista, essendo direttore de Il Secolo, il quale esprime “perplessità” sulla macchina dei soccorsi.

“C’è una diffusione di responsabilità che produce lo scaribarile – ha sbottato – ciascuna delle istituzioni attende di prendere ordini dalle altre e aspettando questo, nessuno si muove. Ho chiesto l’intervento di un elicottero che può atterrare sul campo di calcio di San Vincenzo per portare i primi soccorsi, Non ci possiamo permettere la perdita di un’altra vita umana. E mentre uno decide chi deve intervenire, non deve accadere che un anziano possa morire”.

De Angelis ha riferito di aver parlato con il presidente della regione, Gianni Chiodi, invitandolo a rompere gli indugi e a dichiarare lo stato di emergenza.

“Chiodi – ha aggiunto – deve intervenire e chiedere l’intervento dell’esercito, unitamente al prefetto dell’Aquila. I problemi? Come al solito manca il coordinamento, ci si è lamentati per i commissariamenti, ma se poi non c’è chi decide, tutto è più ritardato e confuso”.

In riferimento all’emergenza nella valle Roveto, De Angelis ha sottolineato che a San Vincenzo c’è una donna anziana dializzata e che deve essere sottoposta in ospedale alla terapia.

“Essendo isolato, senza energia elettrica, tra poco i telefonini si scaricheranno e non si potrà sapere più nulla”.

SINDACO TAGLIACOZZO: “CHIODI E GABRIELLI, DOVE SONO MEZZI PROTEZIONE CIVILE?”

Paesi ancora isolati e frazioni sotto due metri di neve. Il sindaco del Comune di Tagliacozzo (L’Aquila), uno dei comuni più colpiti dal maltempo, chiede alla Protezione civile nazionale dove siano stati destinati i mezzi necessari per superare l’emergenza straordinaria.

“Abbiamo dovuto supplire alla disorganizzazione e all’inefficienza degli altri enti – afferma il primo cittadino della località montana marsicana, Maurizio Di Marco Testa – liberando con i nostri volontari della nostra Protezione civile, le nostre risorse e i nostri volontari civili convogli di Trenitalia bloccati, pulendo strade dell’Anas con bus rimasti intrappolati, raggiungendo paesi isolati a causa di strade di competenza provinciale. Ora basta”.

“Chiediamo al capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, e al presidente della Regione, Gianni Chiodi, dove siano finiti i mezzi per le emergenze della Protezione civile. Onestamente con emergenze così evidenti con comprensorio dioltre 15mila abitanti, non riesco a capire le polemiche con il sindaco di Roma Alemanno”, sottolinea il sindaco – dove sono caduti pochi centimetri di neve. Invito tutta la Protezione civile e le autorità preposte a concentrarsi le proprie forze per portare soccorso alle popolazioni dell’Abruzzo interno sommerse da metri di neve, ci si dedichi a lavorare e a impegnare risorse per superare l’emergenza e aiutare popolazioni veramente in difficoltà. In momenti di crisi, come quello che attraversiamo, penso che si debba riportare la fiducia nella gente sentendo le istituzioni in momenti vicini come questo”.

CHIUSURA AUTOSTRADE, ASSOCIAZIONE CONSUMATORI ADOC VICINO AGLI AUTOMOBILISTI

“In merito ai disagi subiti dalla popolazione e dai singoli utenti in conseguenza della copiosa nevicata del 3 febbraio, leggiamo sugli Organi di Stampa le dichiarazioni trionfalistiche del direttore generale della Strada dei Parchi circa l’organizzazione delle misure di emergenza messe in atto dalla concessionaria su A24 ed A25. Questa associazione è invece a conoscenza delle enormi difficoltà in cui si sono trovati i viaggiatori, con vari esempi di persone bloccate e liberate solo dopo molte ore, della scarsità e della contraddittorietà delle notizie fornite all’utenza circa la praticabilità dell’autostrada o gli eventuali percorsi alternativi, della chiusura tardiva delle tratte di competenza con l’uscita forzata al primo svincolo utile e senza indicazioni sulla prosecuzione del viaggio”.

A scrivere è il presidente provinciale dell’Aquila dell’associazione di consumatori Adoc, Antonello Galassi.

“Quei viaggiatori, che secondo il d.g. della concessionaria autostradale sarebbero dei temerari, forse non potevano esimersi dal mettersi in viaggio, per motivi di lavoro o improrogabili impegni e non si sono divertiti affatto ad affrontare disagi in parte provocati proprio dall’atteggiamento della società autostradale. Un esempio è dato dalle oltre 100 persone fatte uscire a Valle del Salto nel primo pomeriggio di venerdì e fatte rimettere in fila per il ventilato rientro dopo il ripristino della percorribilità”.

“Quelle persone sono state costrette a passare tutto il pomeriggio in attesa e poi, solo grazie all’ospitalità di una struttura alberghiera lì presente, a loro spese, non hanno passato la notte all’addiaccio. Peraltro, il limitato numero delle camere ha costretto molti di loro a ‘dormire’ nella hall sdraiati o seduti su divanetti o sedie. Al mattino seguente, aiutandosi tra loro, hanno liberato i mezzi dalla neve e si sono rimessi in attesa di rientrare in autostrada. Non è stato fornito alcun supporto né è stata data alcuna notizia da Protezione Civile, Strada dei Parchi o altra amministrazione. Solo alcuni Carabinieri e Guardie Forestali hanno presidiato il casello, fornendo in maniera encomiabile, per quanto possibile, un appoggio più morale che altro alle persone. Strade dei Parchi non ha fornito alcuna notizia certa circa la possibilità o meno di riapertura dell’autostrada, nonostante le reiterate richieste, né si è riusciti ad avere notizie certe circa la percorribilità di vie alternative”.

“Solo nel pomeriggio di ieri, dopo l’intervento, molto pragmatico ma sostanzialmente personale ed autonomo del Comandante dei CC di Borgorose, si è riusciti ad avere notizie sulla percorribilità della viabilità ordinaria e a farsi accompagnare nel tratto iniziale, molto problematico, della strada per Rieti e quasi tutti si sono potuti decidere ad affrontare le provinciali e le statali per giungere a destinazione o quanto meno arrivare in centri abitati dotati di strutture alberghiere e negozi dove provvedersi di un adeguato ricovero e di beni essenziali”.

“Il tutto è stato risolto solo grazie ad iniziative personali degli utenti o degli ultimi anelli della catena gerarchica delle istituzioni, non grazie al tanto sbandierato coordinamento di Strada dei Parchi che, memore dei problemi avuti per aver lasciato fermi in autostrada centinaia di automobilisti nel 2010, ha pensato bene di liberarsi del problema, facendoli uscire dall’autostrada e lasciandoli al loro destino, senza poi fornire alcuna assistenza o richiederla agli enti preposti”.

“L’Adoc sarà al fianco di quanti vorranno far valere eventuali rivalse per i disagi e le spese affrontate”.

VALLE ROVETO SENZA LUCE E ACQUA, E’ ALLARME

“Nella Valle Roveto in provincia dell’Aquila è assente (causa neve) energia elettrica da più di 48 ore. La situazione non accenna a migliorare, da questa mattina anche le linee telefoniche non sono più raggiungibili”.

La segnalazione arriva da un lettore di AbruzzoWeb, Pasquale Villa.

“Numerosi i comuni e i paesi colpiti dal disagio – scrive – quali: Roccavivi, San Vincenzo Valle Roveto, Balsorano, Morino, Civitella Roveto, Canistro, Capistrello”.

“La situazione non è migliore nella Marsica e nei pressi di Sora dove altrettanti comuni hanno enormi disagi! Non c’è esercito e inizia a mancare anche l’acqua! Aiutateci”, conclude disperato il lettore.

SALTANO PONTI VODAFONE, DISAGI PER CHIAVETTE E TELEFONINI

Continuano i disagi con la rete mobile Vodafone nell’Aquilano.

Moltissimi utenti da ieri sera non riescono ad effettuare e ricevere chiamate e hanno anche problemi con le chiavette per collegarsi a internet.

La compagnia telefonica ha fatto sapere che ci sono problemi con i ponti, causa maltempo, ma al momento non è possibile stabilire quando verrà sbloccata la situazione. (r.s.)

L’AQUILA: CITTADINI GIGNANO, ”SPAZZANEVE PRIVATI, FATTURE PAGHI IL COMUNE”

Nell’Aquilano flagellato dalla neve fioccano anche le proteste.

Numerosi abitanti della frazione di Gignano, infatti, sono sul piede di guerra e vogliono chiedere al Comune di pagare il conto degli spazzaneve privati.

“A più di 48 ore dalla abbondante nevicata di venerdi, non si è visto nemmeno un automezzo scansa neve passare per le strade del popoloso quartiere – scrive un gruppo di cittadini in una nota – abitato oggi anche da numerose famiglie dell’insediamento del Fondo immobiliare, rimaste paralizzate dal mancato tempestivo intervento dei mezzi pubblici dedicati”.

“Molti abitanti della zona – continua la nota – visto il mancato intervento del Comune dell’Aquila, hanno deciso di organizzarsi in proprio rivolgendosi a imprese private, a pagamento, per ottenere la pulizia delle strade comunali innevate, e si preparano a inviare richieste di risarcimento delle fatture direttamente al sindaco Massimo Cialente“.

“Ma, a parte i risvolti di carattere risarcitorio – concludono i cittadini – c’è solo da augurarsi che in quel di Gignano nessuno abbia improvviso bisogno di cure mediche, perché in tal caso si rischierebbe anche sotto il profilo penale, per una evidente omissione che non può trovare giustificazione alcuna considerando che la nevicata abbondante risultava ampiamente prevista da diversi giorni”. (r.s.)

PROGETTO C.A.S.E. CAMARDA: SPAZZANEVE NON PULISCE, CITTADINI INSORGONO

Scene di rabbia e proteste ieri al progetto C.a.s.e. di Camarda, frazione aquilana ai piedi del Gran Sasso. Una new town con un panorama mozzafiato ma che in questi giorni di nevicate, bufere e freddo polare è letteralmente paralizzata. Come molti altri degli insediamenti nati dopo il sisma del 6 aprile.

La mini sommossa è scoppiata quando un mezzo spartineve ha liberato dalla neve il tratto di strada sino alla piazzetta dell’agglomerato dove è presente la fermata dell’autobus, tralasciando i restanti i 4-500 metri che conducono alle cinque piastre dove risiedono decine di famiglie.

I cittadini, fuori degli alloggi per spalare e liberare le automobili da quasi un metro di neve, hanno chiesto al conducente dello spartineve di “tirare” con il mezzo fino alla fine della salita, per liberare almeno la carreggiata centrale della strada dal momento che tutte le rampe d’accesso agli alloggi erano letteralmente bloccate.

“Non si può, non è di competenza della Provincia”. Da quanto appreso, infatti, l’ingresso agli alloggi è di competenza comunale, mentre la parte restante della via che conduce al progetto C.a.s.e. di Camarda è di competenza provinciale.

Un conflitto di competenze, legittimo dal punto di vista burocratico (“se graffio una macchina in una zona in cui non dovrei essere rischio di essere licenziato o denunciato” ha detto il conducente dello spazzaneve), ma che ai cittadini è risultato incomprensibile in quel momento di emergenza, con un metro di neve che ricopriva tetti e strade e che li teneva “imprigionati” in casa.

Eclatanti le proteste dei residenti che hanno cercato di far cambiare idea all’operatore; un cittadino si è addirittura sdraiato davanti al mezzo per evitare che cambiasse direzione e tornasse indietro sulla Ss 117, un altro ha minacciato di chiamare i carabinieri.

Momenti di altissima tensione alla fine dei quali ha prevalso il buon senso: il mezzo spartineve ha pulito i pochi metri restanti ed è tornato al suo lavoro. (g.a.)

TORNIMPARTE INSORGE, ”NOI CITTADINI DI SERIE B”

“Ancora una volta si deve mettere in evidenza che esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B. È il caso degli abitanti della frazione di Rocca Santo Stefano nel Comune di Tornimparte”.

Lo scrive il coordinatore cittadino dell’Aquila di Rialzati Abruzzo, Maurizio Michilli.

“A oggi abbiamo visto passare un solo mezzo spartineve della Provincia, che non spargeva comunque il sale, e uno questa sera alle ore 18, a cui  nonostante alcuni cittadini avessero chiesto di fermarsi per aprire gli ingressi alla strada non ha saputo fare altro che andarsene”, polemizza Michilli.

“Molti cittadini che hanno gli ingressi alle proprie abitazioni sulla strada provinciale hanno oltre un metro di neve da superare – aggiunge – Se nelle prossime ore dovesse ghiacciare aumenterebbero le problematiche già esistenti ancor di più per gli approvvigionamenti alimentari”.

“Capiamo la situazione di emergenza ma vorremmo sapere i percorsi effettuati dai mezzi della Provincia e dove si stanno facendo gli interventi – conclude Michilli – È evidente che il protrarsi di questa situazione e se dovessero verificarsi situazioni di emergenza dovranno essere individuati dall’autorità giudiziaria i responsabili di tali eventi”.
 

A LUCOLI I CITTADINI SPALANO LA NEVE DA SOLI

“Il Comune di Lucoli ringrazia i suoi concittadini per aver dimostrato ancora una volta il più solerte e spontaneo spirito di iniziativa e solidarietà nel collaborare con gli uomini e i mezzi che l’ente ha messo a disposizione per arginare i disagi arrecati dalle copiosissime nevicate di questi giorni”.

Lo scrive l’amministrazione comunale in una nota.

“Le esigue risorse del Comune non avrebbero potuto raggiungere, da sole, tali risultati. Dietro il tempestivo appello del sindaco Valter Chiappini – prosegue la nota – tutte le ditte del territorio hanno immediatamente messo a disposizione dell’amministrazione tutti  i mezzi e gli operai necessari al ripristino della viabilità”.

“Nondimeno – sottolinea il Comune – i volontari della neonata associazione ‘Volontari di Lucoli’ si sono adoperati senza risparmio per alleviare i disagi della popolazione”.

“Nonostante la straordinaria vastità dell’area comunale, quindi, che si sviluppa su un territorio montuoso tra i più alti dell’aquilano, dagli 800 ai 1.400 metri, e gli accumuli nevosi che hanno superato gli 80 centimetri – conclude la nota – grazie al sostegno della cittadinanza, è stato possibile sgomberare in brevissimo tempo le principali vie di accesso a tutte le frazioni e ai diversi Map, abitati prevalentemente da anziani, e raggiungere tutte le abitazioni rimaste isolate”.

SEGNALAZIONI DISAGI ANCHE DA SCUOLA GDF

Allarme anche dagli sfollati ospitati dalla Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di finanza.

“Siamo bloccati – denuncia Antonio Russo – l’unico spazzaneve è passato venerdì sera ma comunque la neve è alta e le macchine sono bloccate. Ieri sera ci hanno dato da mangiare pezzi di pizza freddi, perché a noi il cibo arriva da una mensa di Roio. Oggi a pranzo ci daranno dei panini”.

“È una situazione intollerabile – prosegue – qui ci sono bambini, gente anziana, c’è anche una dializzata. Siamo in uno stato di completo abbandono”. (e.m.)

I CITTADINI: ”SIAMO BLOCCATI, COME ANDIAMO AL LAVORO?”

Ancora segnalazioni di cittadini bloccati alla redazione di AbruzzoWeb.

Una nostra lettrice, Francesca, in casa da tre giorni, pone una domanda molto semplice: vada per le scuole chiuse, ma gli uffici sono aperti, e se le strade sono bloccate come si può andare a lavorare?

“Vi scrivo dal progetto C.a.s.e. di Cese di Preturo – scrive – Da venerdì siamo bloccati in casa perché nessun mezzo è passato a levare il metro di neve che si è accumulato nelle strade interne del quartiere. In effetti anche la strada principale è sporca e si deve arrivare a Sassa per avere la possibilità di circolare”.

“Fra l’altro – aggiunge – Preturo ha solo un forno che ieri ha lavorato ininterrottamente, ma il piccolo market alle 11 aveva finito tutte le scorte. Io vado a piedi anche a Sassa, ma gli anziani sulle sedie a rotelle? Non possono essere raggiunti neanche dai parenti. È così in tutti i progeti C.a.s.e.. I miei genitori sono a Bazzano e la situazione è la stessa. Sono sepolti in casa”.

“Domani – conclude – le scuole non si aprono ma gli uffici sì. Come pensa il sindaco che io e gli altri lavoratori possiamo raggiungere il posto di lavoro, visto che non passano neanche gli autobus? Ora qui nevica. Buona giornata”.