TERAMO – L’agricoltura teramana è in ginocchio. È l’allarme lanciato dalla Coldiretti di Teramo, dopo l’ondata di maltempo che si è abbattuta nelle ultime 24 ore sulla provincia, segnatamente nelle campagne in prossimità dei fiumi Salinello e Vibrata.
A rischio ci sono le coltivazioni e i raccolti ma anche le stesse azienda agricole con stalle e bestiame. “I danni – sostiene Coldiretti – il cui valore è ancora in fase di quantificazione, sono evidenti e lasciano presagire un’annata ancor più difficile per un’agricoltura già sofferente di un mercato che non ripaga il giusto prezzo alla produzione. Le piogge incessanti hanno infatti reso inaccessibili molte strade poderali e, oltre ai danni diretti alle coltivazioni, si sono verificati smottamenti ed è stata stravolta la conformazione dei terreni agricoli”.
Sono centinaia le segnalazioni che arrivano a Coldiretti dagli imprenditori in queste ore impegnati a salvare le aziende. Si stima che sott’acqua siano finiti alcune centinaia di ettari di terreno.
“È necessario che gli enti preposti e le varie istituzioni – sostiene Coldiretti – d’accordo con le organizzazioni sindacali agricole, abbiano piena consapevolezza di quanto è avvenuto in questi ultimi giorni contribuendo a risollevare un comparto già fortemente provato dalla sfavorevole congiuntura economica”.






