L’AQUILA – Se all’inizio dell’anno gli sciatori lamentavano il fatto che sulle piste ci fosse tantissima gente ma poca neve e per lo più artificiale, ora la situazione si è ribaltata: dopo la nevicata record che ha letteralmente sommerso l’Abruzzo, la materia prima c’è, e pure tanta, mentre a scarseggiare sono gli sciatori.

Con buona pace di quegli aquilani che in questi giorni hanno trovato nelle innevatissime strade cittadine un’originale alternativa alla pista da sci, come nel caso di viale Corrado IV, via Strinella o viale Aldo Moro, e dei giovani amanti dello snowboard che hanno letteralmente invaso la scalinata di San Bernardino, gli impianti sciistici d’Abruzzo stanno tornando alla ribalta più invitanti che mai, con una media a quota di ben due metri e mezzo di neve.

Campo Felice, dove si conta un metro e mezzo abbondante di neve sulle piste, ha chiuso solo ieri agli utenti, ma questi giorni si è vista comunque poca gente per i vari problemi di viabilità poiché la maggior parte dell’utenza proviene da Roma passando quindi per Tornimparte dove il casello è rimasto chiuso più volte.

“Siamo stati chiusi solo ieri – ha spiegato l’amministratore delegato della Campo Felice Spa, Luca Lallini – la strada per Lucoli è perfettamente agibile anche se ha ripreso a nevicare. Stanno provvedendo anche alla riapertura della strada di Tornimparte, speriamo presto”.

A Campo Imperatore invece hanno chiuso solo oggi per la bufera, ma il consigliere comunale nonché maestro di sci, Luigi Faccia, ci tiene a dire che le strade sono pulite. A quota, per la cronaca, si contanto ben tre metri di neve mentre a valle ne giacciono indisturbati 190 centimetri.

Rimarrà chiuso da oggi per due giorni l’impianto di Prati di Tivo per i lavori di manutenzione, ma anche in vista delle possibili nevicate che ancora si attendono e per i problemi di viabilità. Appena riaprirà si conteranno oltre due metri di neve in cima alle piste.

A Pescasseroli l’impianto è rimasto sempre funzionante con 13 piste aperte su 14 anche se per l’emergenza neve non è stato molto frequentato. Ci sono 160 centimetri di neve a valle e 220 a quota.

Anche Roccaraso non ha mai chiuso, benché non si sia vista molta gente per via delle strade innevate. “È stato fatto dannoso terrorismo mediatico – ha affermato il gestore, Luca Coletti – ma l’impianto si raggiunge senza difficoltà e le piste sono più funzionali che mai”.

Anche le numerose piste di Rivisindoli e Ovindoli hanno risentito negativamente delle informazioni sul maltempo che hanno fatto desistere gli utenti dal raggiungere gli impianti che sono tuttavia aperti nonostante il poco movimento.

Appena tutte le strade saranno completamente liberate dalla neve, si potrà parlare, insomma, di una stagione sciistica “coi fiocchi”.