L’AQUILA – “Da ieri ci troviamo a far fronte, con la massima mobilitazione dell’intero sistema della Protezione civile, a un grande numero di emergenze. L’importante è innanzitutto che non ci siano state vittime. In base alle previsioni, tra oggi e domani l’ emergenza rientrerà. E arriverà il tempo di contare i danni, che non saranno pochi”.

Lo afferma il direttore dell’Agenzia regionale della Protezione civile, l’avvocato Maurizio Scelli, contattato nella sala operativa dell’Aquila da Abruzzoweb, nelle ore in cui nell’Abruzzo investito da una eccezionale ondata di maltempo si moltiplicano le emergenze, tra frane, smottamenti, evacuazioni di intere famiglie, esondazioni e valanghe in alta quota.

“Ieri e questa notte sono state davvero impegnative, con continue segnalazioni di criticità da tutto il territorio regionale, ora in particolare dalla zona adriatica, e quindi da Pescara al basso Chietino. Il fiume Sangro ha dato parecchie preoccupazioni, perché il livello dell’acqua era salito di molto e quindi c’era il rischio di esondazione, rischio ora però contenuto, tanto che il livello dell’acqua per quanto fuori dell’alveo, si è ridotto di cinquanta centimetri e quindi la situazione tende a migliorare”.

Scelli a questo proposito ricorda che “l’Abruzzo ha sedici dighe e soprattutto quella di Bomba deve sversare del fiume Sangro parecchie quantità d’acqua per attenuare la pressione e questo poi genera a cascata tutta una serie di problematiche a valle”.

Prosegue Scelli, “abbiamo avuto un problema a Passo Lanciano, dove un hotel è rimasto isolato, e siamo dovuti intervenire con l’esercito con un mezzo cingolato per verificare la situazione per provvedere all’eventuale evacuazione degli ospiti. A Casalbordino il sindaco aveva espresso forte preoccupazione per i rischi che incombevano su una casa di riposo con novanta persone,  ma non c’erano per fortuna i presupposti per l’evacuazione”.

Per quanto riguarda poi le tante evacuazioni da edifici minacciati da frane e smottamenti, come quelle, da ultimo, a Valle Castellana e in via Fieramosca a Chieti, per non parlare quella di Silvi, afferma Scelli: “giusto così, sotto questo profilo non bisogna correre rischi, prima di tutto deve venire la sicurezza dei cittadini”.

Scelli è impegnato in queste ore a ciclo continuo con la sua squadra nella sala operativa a coordinare le operazioni.

“La mobilitazione del sistema regionale di Protezione civile è massima, ieri è stato qui con noi per dodici ore consecutive anche il presidente della Regione, Marco Marsilio, che ha dato un contributo importante, essendo anche un esperto in materia, ha seguito passo passo le operazioni, peraltro interfacciandosi con il Dipartimento nazionale, mettendosi in collegamento le prefetture e le altre regioni interessate da questa emergenza”.

IL BOLLETTINO DELLA PROTEZIONE CIVILE

Allerta rossa per maltempo oggi nel teramano e nel vastese, allerta arancione per il resto dell’Abruzzo, allerta gialla solo per la Marsica.

Lo prevede il nuovo bollettino diffuso dal Centro funzionale d’Abruzzo della Protezione civile.

Il nuovo avviso meteo della Protezione civile indica miglioramenti solo a partire dalla giornata di venerdì. Dal primo mattino di oggi persisteranno dunque precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, specie settori settentrionali. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate ed attività elettrica.

In particolare, è prevista criticità elevata con allerta rossa per rischio idrogeologico localizzato nei bacini del Tordino-Vomano, dove si trova anche Silvi Paese, già interessato da una frana, e per rischio idraulico diffuso sul bacino basso del Sangro, nel Chietino.

Criticità moderata con allerta arancione per rischio idraulico diffuso, invece, nel bacino dell’Aterno, in quello del Pescara e in quello alto del Sangro. Criticità ordinaria con allerta gialla per rischio idraulico diffuso, infine, nella Marsica.

Intanto aumenta il numero dei fiumi per i quali il Centro funzionale ha comunicato il superamento della soglia di allarme. Sono in tutto nove: il Pescara e il Saline, nel Pescarese; l’Aterno-Sagittario, nell’Aquilano; l’Alento, il Foro, il Feltrino, l’Osento, il Sinello e il Sangro, nel Chietino. Superamento del livello di pre-allarme, invece, per il fiume Piomba, nel Pescarese.

Inoltre, la Protezione civile ha comunicato che anche per oggi è prevista criticità elevata – allerta rossa per rischio valanghe nelle zone Gran Sasso Est, Gran Sasso Ovest e Maiella. Criticità moderata – allerta arancione, invece, nelle zone Parco Nazionale d’Abruzzo e Velino-Sirente.