ROMA – “Dopo che il mese di marzo ha fatto registrare in Italia precipitazioni dimezzate (-52 per cento) con punte del 70 per cento in meno al nord, la caduta della pioggia nella settimana di Pasqua è importante per scongiurare il rischio di razionamenti dell’acqua e superare l’emergenza siccità nelle campagne e in città”.
È quanto afferma la Coldiretti, in riferimento all’arrivo del maltempo, nel sottolineare che la situazione è aggravata da un mese di marzo che è stato il terzo più caldo dal 1800 con una anomalia di +2,3 gradi sopra la media del periodo di riferimento 1971-2000, secondo i dati del Cnr.
“Ora la pioggia – sottolinea la Coldiretti – deve cadere in modo costante, leggero e durare più giorni mentre i forti temporali in questo momento rischiano di provocare danni poiché i terreni non riescono ad assorbire l’acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento”.
“Con il manifestarsi della siccità in questo periodo – sottolinea la Coldiretti – siamo in una situazione del tutto straordinaria come dimostra lo stato dei principali fiumi e laghi al centro nord, con il livello del Po che ha raggiunto i minimi storici di questo periodo a Palantone di Bondeno (Ferrara) dove ha toccato i 3,86 metri sul livello del mare, una secca che in precedenza è stata raggiunta solo in estate”.
“L’invaso del Bilancino in Toscana è appena a un terzo della capienza – conclude Coldiretti – e quello di Ridracoli in Romagna si trova a 18,7 milioni di metri cubi almeno due terzi al di sotto della media primaverile ma preoccupano anche i grandi laghi, dal Garda al maggiore fino a quello di Como che sono tutti di almeno 30 centimetri al di sotto della media del periodo”.



