L’AQUILA – La società Strada dei Parchi Spa potrebbe essere oggetto di richieste di risarcimento per la chiusura per quasi tre giorni della A/24 e A/25 a causa della eccezionale ondata di maltempo che si sta abbattendo in Abruzzo.
Molte delle migliaia di persone bloccate per diverse ore a causa della neve fuori nei caselli autostradali, dai quali erano stati fatti uscire forzosamente, si stanno organizzando per una istanza collettiva, una sorta di class action, nei confronti della Spa che gestisce le due arterie autostradali.
In particolare, passeggeri di un pullman che da Roma era diretto nelle Marche, rimasti bloccati a Carsoli dalle 24 di venerdì alle 21 di sabato, si sono organizzati con un avvocato anche lui tra le persone in panne, per fare un’azione legale.
Queste persone sono rimaste bloccate insieme ad altre mille cittadini e hanno dormito nelle sedi del comune e delle scuole.
Da quanto si è appreso, altri gruppi si stanno organizzando con il passa parola sui social network.
“Ci stiamo organizzando – ha spiegato il manager marchigiano Gaetano Assenzi – In effetti sulla vicenda ci sono molte cose strane e tante cose non hanno funzionato. Oltre a tanta confusione e disorganizzazione. È stata una odissea nella quale di positivo registriamo solo l’ospitalità e la solidarietà del sindaco e degli amministratori di Carsoli e di molti cittadini”.
“Per il resto – prosegue – siamo stati lasciati soli, senza informazioni, da nessuna istituzione ma soprattutto da parte della società autostradale. E meno male che l’ondata di maltempo era annunciata”.
Tra le anomalie denunciate da Assenzi, il perché “ci hanno fatto partire alle 17 da Roma, dove invece ci saremmo potuti organizzare meglio per la notte”.
“Invece – continua – siamo arrivati a Carsoli alle 21 per essere poi ricoverati nelle sedi comunali alle 24. A Carsoli c’erano 18 autobus, tra cui alcuni bipiano, e una marea di macchine ferme. Per ripartire è stato ancora peggio: ci hanno fatto entrare sul pullman alle 14 per poi partire alle 21, scortati dalla polizia stradale, dopo tantissimi cambiamenti di strategia. In quel lasso di tempo è arrivato anche il prefetto dell’Aquila. Alle 24 eravamo a casa con l’autostrada che era in condizioni normali”.
Ultimo accenno alle anomalie è al fatto che “nessuno è riuscito a spiegarsi la partenza di un pullman sabato mattina alle 10.30 in direzione Roma. Forse erano persone più importanti di noi”.






