L’AQUILA – Al progetto C.a.s.e. di Sant’Antonio (L’Aquila) la neve caduta in questi giorni e spinta dal vento nella nottata ha creato cumuli sulle piastre anche di 80 centimetri: cittadini a raccolta, pala alla mano, per creare almeno un piccolo cunicolo per passare.

“La mia palazzina ha le scale di legno e scoperte – dice, ad AbruzzoWeb, S. C., una delle inquiline del Progetto C.a.s.e. – la neve è arrivata fino alla porta di casa, almeno 20 centimetri: è semplicemente assurdo. Bastava fare una copertura per riparare dalle intemperie, dovevano pensare che questa è L’Aquila: qui nevica”. 
 
“I gradini, poi – ha continuato S. C. – sono pitturati con una vernice scivolosissima e, visto che è tutto aperto, si sono talmente riempiti di neve che non si vedono nemmeno. Per gli anziani è estremamente pericoloso, ma anche per chi mettesse un piede in fallo”.
 
Le persone si sono messe a spalare la neve e a buttare quel poco di sale grosso che gli è rimasto in casa, “hanno fatto incetta di sale grosso e ieri al supermercato non ce n’era neanche un pacco”, spiega la donna.
 
Si usa quello che si ha, pale, ma anche scope e scopettoni, “dobbiamo pulire le piastre – ha spiegato un uomo al lavoro – altrimenti succede come l’anno scorso che dopo la nevicata ha gelato e per settimane abbiamo camminato sopra uno spesso strato di ghiaccio che si riformava ogni notte: abbiamo rischiato di romperci la testa”. 
 
“Si pensi poi – ha precisato l’uomo – che non hanno creato nemmeno la pendenza giusta affinché neve e pioggia scorrano via: si accumulano al centro dei piastroni e ogni volta che gela, è la stessa storia”.
 
Ma il pericilo viene soprattutto dall’alto, “dai cornicioni penzolano enormi quantità di neve – dice l’uomo – praticamente si tengono per miracolo, se esce il sole e comincia a sciogliersi la neve, rischiano di cadere all’improvviso in testa alle persone e i danni potrebbero essere gravi”. 
 
“Gli unici che da questa mattina si sono visti – ha raccontato un anziano signore – sono stati gli uomini della protezione civile, una gip che è passata forse a controllare la situazione. Per il resto ci siamo solo noi”.
 
I soli che sembrano felici dell’epocale nevicata sono i bimbi del Progetto C.a.s.e. di Sant’Antonio che da questa mattina presto, con guanti, sciarpa e scarponi si rincorrono, tirano palle di neve e tuffano nel bel mare bianco.