L’AQUILA – ”Un gioco di squadra tra Comune e Asm che ha portato un buon risultato contro l’emergenza maltempo”.
Così ha commentato l’assessore comunale all’Ambiente dell’Aquila Alfredo Moroni ”il buon lavoro svolto per gli interventi sotto la neve, la raccolta dei rifiuti dai cassonetti e la raccolta differenziata porta a porta”.
Oggi un incontro con la stampa su questi argomenti cui hanno preso parte anche il presidente dell’Asm, Luigi Fabiani, e il direttore dell’ex partecipata del Comune, Leopoldo D’Amico.
Fabiani ha anche annunciato che ”nonostante la neve sulle macerie, da lunedì riprenderanno i lavori per la loro rimozione”.
Tornando alla neve, Moroni ha ammesso che ”ci sono ancora disagi, ma noi e l’Asm abbiamo liberato oltre l’80 per cento della neve davanti ai cassonetti, i marciapiedi, le fermate degli autobus e anche all’interno dei cimiteri. Le strade sono libere anche davanti alle scuole. Attualmente stiamo lavorando sulle zone alte della città, come le periferie di Preturo, che presentano piccole criticità”.
L’assessore ha poi ricordato che ”il personale del settore Ambiente ha avuto un gran daffare per evitare le tragedie dovute al troppo peso della neve. Sono stati abbattuti 83 alberi nelle zone di Monteluco di Roio e lungo la strada statale 80, viale Croce Rossa, via Panella”.
”Nonostante le difficoltà della neve – ha proseguito Moroni parlando di raccolta differenziata – si continua il progetto alle C.a.s.e. di Paganica 2. Nell’altro progetto C.a.s.e. della frazione aquilana (Paganica Sud, ndr) abbiamo ottenuto grandi risultati, superiori al 68 per cento della raccolta. Un ottimo bottino che deve essere ottenuto anche in altre zone della città per evitare di pagare l’ecotassa e abbassare la Tarsu ai cittadini”.
Dopo la partenza della raccolta differenziata porta a porta ai progetti C.a.s.e. di Paganica, Moroni spera di estendere questo tipo di raccolta entro l’estate in tutta la zona Est del capoluogo. In questi giorni continuano le riunioni e la consegna dei contenitori per la differenziata nelle frazioni aquilane di Onna, Tempera, Bazzano, San Gregorio, oltre che in via Strinella. Da quanto si stima, sono interessate oltre 7 mila persone.
”Confido che entro la fine dell’anno – ha aggiunto Moroni – si possa coprire con il porta a porta anche le altre zone della città, come i quartieri di Gignano, Torretta, San Giacomo e a seguire l’ultima parte della striscia Ovest dell’Aquila”.
Fabiani ha ricordato che “solo il 4 e 5 febbraio, i giorni culmine della copiosa nevicate, la raccolta dell’immondizia non è stata effettuata, ma si è sempre cercato di tenere i cassonetti senza rifiuti. Qualche problema – ha poi ammesso – c’è nella transizione tra il personale che deve continuare a svuotare i cassonetti e quelli che effettuano il porta a porta. Un fatto fisiologico, che stiamo risolvendo. Come ha detto Moroni, il lavoro di squadra è stato molto importante. I lavoratori Asm hanno partecipato all’emergenza neva ripulendo, per esempio, tutti i marciapiedi. E domani L’Aquila Calcio potrà ospitare al ‘Fattori’ l’Isola Liri grazie al nostro intervento, visto che abbiamo tolto la neve sul terreno di gioco e sugli spalti”.
”Posso dire – ha proseguito Fabiani – che L’Aquila è stata una delle prime città d’Italia ad avere le strade percorribili dopo l’emergenza neve. Abbiamo tolto la neve davanti le scuole già dal giovedì, anche se il sindaco ha poi prorogato la chiusura degli edifici scolastici”.
Il presidente dell’Asm ha annunciato che gli 84 dipendenti interinali continueranno a lavorare alla rimozione delle macerie almeno fino al 30 aprile prossimo. Dopo quella data è possibile che sia utilizzato il personale del Centro turistico del Gran Sasso che avrà concluso il lavoro per la stagione invernale. Successivamente si tornerà con gli interinali e si spera “di averne a disposizione altri 80 per accellerare la rimozione. Confido – la speranza di Fabiani – che nel frattempo a Paganica vengano fatte le demolizioni nel perimetro delle zone dove dobbiamo rimuoverle, così potremmo entrare con i nostri mezzi più facilmente”.
Anche il direttore dell’Asm D’Amico ha voluto ringraziare “il personale dell’ex partecipata, visto la loro flessibilità nel lavoro. Durante le nevicate – ha ricordato – numerosi cassonetti erano occlusi dalla neve e i dipendenti hanno fatto a mano la raccolta. Non c’è stato poi un grande assenteismo in quei giorni difficili”.
Passando ai numeri, sono stati utilizzati 35 operai e 11 autisti al giorno, oltre al personale di coordinamento e sorveglianza. Domenica 12 febbraio è stato effettuato un turno di raccolta supplementare festivo pomeridiano. I primi giorni dell’emergenza neve la raccolta è avvenuta manualmente per i rifiuti abbandonati accanto ai cassonetti a causa dell’impossibilità di utilizzare i compattatori. (s.cas.)





