L’AQUILA – Non accenna a placarsi la morsa del maltempo e del forte vento che da ieri sta spazzando l’intero Abruzzo, creando danni e disagi alla popolazione e costringendo ad un super lavoro i Vigili del fuoco, tempestati di telefonate per richieste d’interventi per la rimozione di rami, alberi, cornicioni e tegole cadute a terra.
Paura nell’Aquilano, a Civitella Alfedena, dove uUn pino alto circa 20 metri sferzato dalle forti raffiche di vento si è abbattuto su una casa a Civitella Alfedena (L’Aquila), danneggiando parzialmente il tetto.
All’Aquila, dove ieri a causa del forte vento nel progetto C.a.s.e. di Bazzano si è registrato il ribaltamento di uno scooter e di un autocarro, mentre a San Bernardino un albero è caduto nei pressi della Basilica, da ieri sera sono stati effettuati 35 interventi e tutt’ora sono sul territorio diverse squadre.
Le raffiche di vento hanno divelto comignoli e coperture provvisorie, in molti casi lamiere, sui tetti delle case inagibili.
Disagi anche nell’hinterland, dove sempre la caduta di rami e alberi è stata registrata ad Ocre, Fossa, Rocca di Mezzo e Lucoli.
Oltre alle forti piogge, inoltre, in montagna è tornata la neve.
CIVITELLA ALFEDENA: PINO DI 20 METRI CADE SU ABITAZIONE
Un pino alto circa 20 metri sferzato dalle forti raffiche di vento si è abbattuto su una casa a Civitella Alfedena (L’Aquila), danneggiando parzialmente il tetto, mentre all’interno si trovava la proprietaria, una donna di 65 anni del posto che non ha riportato ferite.
L’albero nella traiettoria di caduta ha danneggiato anche una cabina Enel. Sul posto si sono recati i vigili del fuoco del distaccamento di Castel di Sangro. Oltre al vento alnche il freddo e la neve hanno fatto la loro comparsa in area Parco nazionale d’Abruzzo, con la coltre che ha raggiunto i 10 centimetri sulle cime che circondano Pescasseroli e i 5 centimetri in paese.
La bufera di vento che ha investito nella notte il capoluogo teatino ha creato parecchi danni.
I problemi più evidenti si sono verificati sulla viabilità principale della Colonnetta, con rami spezzati e sospesi sulla linea della filovia, su via Liri dove un albero spezzato si è posto trasversalmente in prossimità del Consorzio di Bonifica e nel cortile interno del teatro Marrucino, dove un cedro del Libano si è tranciato di netto a metà distruggendo parte dell’impalcatura di palazzo Martinetti (sede del museo Barbella) e danneggiando fortemente l’unica auto parcheggiata di proprietà del direttore artistico del Marrucino, Fabio D’Orazio. C’è da sottolineare che in questo caso non si tratta di verde pubblico perché la pianta si trova in uno spazio condominiale.
Inoltre nella zona di Piana Vincolato e all’interno della Villa Comunale un pino di grandi dimensioni si è letteralmente adagiato sulla muratura del Museo Villa Frigerj.
“Già dalle 16.30 di ieri – fa sapere l’assessore ai Lavori pubblici Mario Colantonio – l’Amministrazione comunale è stata avvisata da un’allerta meteo divulgato in modo dettagliato dal Servizio meteorologico della Regione Abruzzo e ribadito dalla Prefettura locale. Decine di interventi si sono resi necessari alla rete di pubblica illuminazione da parte del personale addetto perché si sono verificati diversi distacchi di cavi e si contano almeno cinque pali della luce in luoghi diversi divelti e in alcuni casi è stato necessario il distacco della linea al fine di affrontare nei prossimi giorni interventi di riparazione”.
“Il danno più rilevante – prosegue Colantonio – è da segnalare sulla Via Orsogna dove una grossa pianta, nel cadere, ha troncato la linea di alimentazione elettrica della stazione di pompaggio idrica di proprietà dell’Aca posta nella immediata vicinanza. Conseguentemente, già dalla mezzanotte è stato interrotto il flusso idrico di alimentazione sulla città alta”.
“È occorsa l’intera nottata – ha concluso Colantonio – affinché i tecnici dell’Enel e dell’Aca potessero ripristinare le alimentazioni elettriche alla stazione di pompaggio e sin dalle ore 9 di questa mattina gli impianti sono stati rialimentati. Il disagio dell’interruzione idrica si è protratto sino alle ore 12 quando l’intera rete è stata ripristinata”.
Disagi anche in tutta la provincia. Grosse piante, in particolare, sono state rimosse nella zona industriale di San Salvo (Chieti), al chilometro 51 della statale 650 in territorio di Celenza sul Trigno (Chieti), in contrada Tavoleto a Casalbordino (Chieti).
Paura in un’abitazione di San Lorenzo a Vasto, dove il vento ha mandato in frantumi il vetro della finestra di una casa, anche se i frammenti, per fortuna, non hanno ferito i residenti. Disagi si sono registrati lungo la statale 16 per i rami caduti sulla strada. (ar.ia.)
A Pescara i Vigili del fuoco sono intervenuti dopo la caduta di un muro di cinta e per la verifica delle condizioni di un capannone. Anche in questo caso il forte vento è la causa principale dei problemi, con alberi e rami caduti a terra che hanno creato non pochi problemi alla viabilità.
Ieri contrada San Silvestro le violente folate hanno alimentato un fuoco acceso per bruciare le sterpaglie, mentre in altre zone della città hanno portato via luminarie natalizie, tende e contribuito alla rottura di finestre di abitazioni
Super lavoro per i vigili del fuoco a Teramo, dove questa notte è stata registrata una importante sequenza sismica di terremoti e scosse, che hanno allarmato la popolazione.
Al centralino dei Vigili del fuoco numerose le chiamate per la paura degli eventi tellurici.
A peggiorare le cose e le raffiche di vento che hanno divelto cornicioni, tegole e alberi. (g.a.)






