CHIETI – “C’è bisogno di responsabilità, non di polemiche inutili”. Questo l’appello del senatore del Popolo della libertà Fabrizio Di Stefano a seguito dell’intervento in aula al Senato del collega del Partito democratico, Giovanni Legnini.

“Non condivido assolutamente la politica dalle due facce portata avanti dal senatore Legnini. In Abruzzo – continua Di Stefano – parla del fallimento dell’amministrazione comunale di Chieti e della Regione, per la loro presunta incapacità nella gestione dello stato di urgenza. Intervenendo in Senato a Roma invece, ha dichiarato, testualmente, con toni accorati che “…L’Abruzzo si trova in una situazione di particolarissimo e eccezionalissimo disagio per l’abbondanza delle nevicate e per gli effetti che questi hanno determinato con il collasso, nel fine settimana scorso, di tutte le più grandi infrastrutture: autostrade, ferrovie, decine e decine di paesi ancora isolati, morti e così via…”

Secondo Di Stefano, Legnini con queste parole “ha ammesso in sostanza ciò che noi diciamo da tempo”.

Il senatore difende l’operato sia del sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, che del presidente della Regione, Gianni Chiodi, parlando di grande sforzo da parte di entrambi che ha portato a buoni risultati, considerando l’eccezionalità della situazione.

“Allo stesso modo – prosegue Di Stefano – non si può non riconoscere che tutte le Amministrazioni colpite da questo straordinario evento sono in enorme difficoltà, a prescindere dal loro colore politico”.

“I presidenti Errani o Spacca nelle loro regioni – dice ancora il senatore Pdl – si trovano di fronte a problemi che sono gli stessi che stanno affrontando in queste ore i nostri amministratori. Davvero ciò che accade in Abruzzo è così diverso da quello che vediamo nella rossa Emilia Romagna o nelle Marche? Differisce forse la situazione di Lanciano da quella di Chieti?”

“È assurdo – nota Di Stefano – che in simili frangenti ci sia chi ne approfitti per compiere delle mere strumentalizzazioni politiche, anziché capire che apparteniamo tutti alla medesima comunità e che, in momenti come questo, è necessario impegnarci a collaborare lealmente nell’interesse comune.”

“E allora – conclude il senatore – stringiamoci tutti a quegli operatori che stanno lavorando giorno e notte per far fronte a questa calamità. A loro va il nostro apprezzamento e la nostra ammirazione. Così come dobbiamo essere vicini ai Sindaci del nostro territorio, i primi chiamati ad affrontare l’emergenza. Smettiamo di fargli perdere tempo, costringendoli a polemiche inutili, sottraendoli al loro lavoro e al loro impegno di questi giorni”.