CHIETI – Aprire una ‘vertenza Abruzzo’ davanti al presidente del Consiglio dei ministri, Mario Monti, per avere uno stanziamento straordinario di fondi a favore dei comuni della Provincia di Chieti, particolarmente colpita dall’emergenza maltempo in queste ore.

Lo chiede al governatore della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, il presidente della Provincia di Chieti e dell’Unione Province Abruzzesi, Enrico Di Giuseppantonio.

“Le Province e i Comuni abruzzesi non sono più in grado di affrontare le emergenze legate alla fragilità del territorio: da diverse ore le piogge abbondanti e il maltempo stanno provocando frane, smottamenti, straripamenti e allagamenti con grave disagio per i cittadini. Una situazione che si ripete ogni volta e le Province, che in Abruzzo gestiscono circa 7.000 chilometri di strade, non hanno risorse per intervenire: per questo chiediamo al governatore della Regione di farsi promotore presso il presidente del Consiglio dell’apertura di una vertenza Abruzzo che si traduca in uno stanziamento straordinario di fondi a favore dei nostri territori”.

“La Provincia di Chieti in particolare – continua nella nota Di Giuseppantonio – è a un passo dal default e non basta proclamare lo stato di calamità naturale se non si interviene con opere strutturali di salvaguardia del territorio. Le Province e i Comuni, inoltre, sono gravati anche dalle ulteriori spese affrontate in occasione delle abbondanti nevicate di febbraio scorso, spese che il governo aveva autorizzato e che oggi non intende rimborsare se non in minima parte”.

“A questo punto alle Province e ai Comuni, messi con le spalle al muro da nuove emergenze, non resta che alzare le braccia: così non possiamo più andare avanti, abbiamo le casse vuote – conclude Di Giuseppantonio – e credo che quando inizierà la conta reale dei danni prodotti da questa ondata di maltempo saremo definitivamente in ginocchio. Per questo invochiamo un intervento del governo e ci affidiamo alla sensibilità del presidente Monti perché l’Abruzzo da solo non riesce più ad affrontare le emergenze”.