ROMA – Da Nord a Sud la situazione nelle campagne e’ difficile e fa salire il conto dei danni provocati dal maltempo all’agricoltura con la richiesta dell’avvio delle procedure per lo stato di calamità nelle zone piu’ colpite.

Èquanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti della nuova perturbazione anche con l’arrivo della neve che in montagna ha reso difficili i collegamenti.

Animali isolati, foraggi per alimentazione del bestiame perduti, piante sradicate, serre divelte, semine in difficoltà, ortaggi distrutti e frutteti affogati, attrezzature e macchinari agricoli rovinati e con capannoni scoperchiati ma anche, sottolinea la Coldiretti, frane e smottamenti sulle strade rurali con difficolta’ alla circolazione. 

”Le precipitazioni sempre più intense e frequenti con vere e proprie bombe d’acqua si abbattono – precisa la Coldiretti – su un territorio reso fragile dalla cementificazione e dall’abbandono con più di nove comuni su dieci a rischio per frane o alluvioni (91,3%) secondo Ispra. Il settore agricolo – conclude la Coldiretti – è quello più impegnato a contrastare i cambiamenti climatici ma anche quello più colpito con danni per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e alle infrastrutture nelle campagne”