CHIETI – Fine settimana all’insegna del maltempo, nubifragi e grandine che hanno flagellato l’intera zona costiera abruzzese nel chietino e nel pescarese.

Nella mattinata di sabato un violento acquazzone si è abbattuto in città che ha creato dei veri e e propri allagamenti in città.
Infiltrazioni d’acqua sono state riscontrate al teatro Marrucino, dove tecnici del Comune sono dovuti intervenire con secchi e stracci per evitare danni alle strutture, e in Questura.

Completamente inaccessibile sottopasso situato a ridosso dell’Università: per alcune ore il traffico veicolare è stato interdetto agli auotomobilisti. Poco più lontano il piazzale della stazione si è trasformato in una vera e propria piscina a cielo aperto.

Forti disagi anche in Viale Benedetto Croce e via Pescara, mentre addirittura a Fossacesia è mancata per alcune l’elettricità a causa della caduta di un fulmine sulla linea elettrica. Un fulmine ha mandato in tilt anche una centralina elettrica a Castel Frentano.

Danni anche a Lanciano, dove a causa delle infilitrazioni e della furia della pioggia si è creata una crepa larga alcuni centimetri sul manto stradale di via Ciriaci.

 

PESCARA – Crepe nell’asfalto, negozi allagati, strade impercorribili, traffico impazzito.

Un sabato nero quello vissuto da cittadini a turisti a Pescara, dove il forte vento e l’acqua che copiosa è caduta per alcune ore ha bloccato un’intera città e messo in crisi diverse zone dell’hinterland.

Grandi disagi all’ospedale, dove il parcheggio in pochi minuti è stato completamente sommerso da uno strato d’acqua che ha impedito la circolazione dei mezzi: un’impasse sbloccato  solo dopo l’intervento dei Vigili del Fuoco.

Centralino di Vigili e Polizia municipale sommerso dalle chiamate di cittadini che segnalavano la presenza di allagamenti, cadute di alberi e danni alla linea elettrica.

L’acqua ha invaso case e negozi in via del Circuito ma anche ai Colli la situazione per ore è rimasta critica a causa dello scoppio di tombini e vie ostruite completamente da fango e pioggia.

Stesso scenario a Montesilvano.