L’AQUILA – È passata una settimana da quando l’ondata di maltempo ha colpito la popolazione abruzzese.

Nei piccoli centri del comune di Acciano (L’Aquila) la situazione sembrava essere migliorata, nonostante gli spazzaneve siano stati attivati solo quattro giorni dopo la copiosa nevicata di venerdì scorso che ha dolcemente sommerso valli, montagne e case.

La bellezza del paesaggio di questo angolo della Valle Subequana viene quasi dimenticata quando ci si accorge che le popolazioni di questi piccoli paesi lontani dal caos cittadino vengono abbandonate del tutto da chi invece dovrebbe mostrare interesse per loro confronti.

Si spera che nelle prossime ore la macchina operativa sia veramente attiva. Si corre infatti il rischio di veder la neve ‘sistemata’ lungo le strade e nei pressi delle abitazioni per parecchio tempo, dopo una settimana durissima che ha messo seriamente in difficoltà le popolazione locali, comunque in grado di rimoboccarsi le maniche e di provvedere in autonomia laddove sarebbero serviti mezzi e uomini della Protezione civile.

Per gli abitanti di Succiano, intanto, oggi niente messa. La via comunale che porta alla chiesa della Madonna di Loreto, infatti, è interamente ricoperta di neve. La decisione di non celebrare le funzioni religiose è stata comunicata dal parroco Don Marek Gmitrzuk, il quale ha espressamente detto che “è impossibile soprattutto per gli anziani, che metterebbero seriamente in pericolo la propria vita, raggiungere la chiesa utilizzata al posto di quella principale dedicata ai santi Giovanni Battista e Evangelista, in piazza San Giovanni, seriamente danneggiata dal sisma del 2009”.

La speranza è che questi paesi non verranno dimenticati dalla collettività e tanto meno dalle autorità, le quali dovrebbero inziare a interessarsi concretamente anziché lasciar morire nel dimenticatoio realtà di grande rilevanza storica e culturale.