CHIETI – Prima la neve ora la pioggia hanno reso drammatica la situazione dei 1.800 chilometri di strade della provincia di Chieti.
Il presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio e il vice presidente e assessore alla Viabilità Antonio Tavani hanno deciso di chiudere diverse strade per far fronte all’emergenza acqua e hanno scritto una lettera al premier Enrico Letta.
Sono in tutto 29 le strade provinciali su cui si riscontrano gravi criticità. Dieci di esse sono state chiuse. Per le altre la situazione non è molto migliore: ci sono tratti in cui si viaggia a senso alternato, tratti in cui si rischia di rimanere impantanati nel fango, altri in cui bisogna evitare i detriti presenti sulla carreggiata, altri in cui bisogna fare lo slalom tra buche e smottamenti, altri completamente interrotti per esondazioni di fiumi oppure caduta massi o vere e proprie frane e via dicendo.
Le provinciali chiuse sono: la Tricalle Francavilla – via dei Frentani, la Chieti – Roccamontepiano, la ex 81 (località Costa Cola e località Pozzo Nuovo), il ponte sul fiume Foro (provinciale 14), la Canosa Sannita – Arielli, il ponte Guastacconcia a Paglieta, la Paglieta – Atessa, la Pedemontana nella zona industriale di Casoli, la Villa S. Maria – Pennadomo e la Castellana in agro di Treglio.
Il presidente Di Giuseppantonio aveva già sollevato nel corso di una giornata di mobilitazione il problema della viabilità dissestata in provincia, chiedendo aiuti concreti al governo e impegnando il presidente della Regione Gianni Chiodi affinché l’Abruzzo potesse essere ascoltato sui tavoli romani.
Si era chiesto un impegno trasversale di tutti i rappresentanti abruzzesi a Roma, ma da allora nulla si è mosso. Nel frattempo, però, il tempo inclemente ha ulteriormente danneggiato la rete viaria della provincia con la neve prima e con la pioggia ora.
Per Di Giuseppantonio, dunque, “piove sul bagnato”. L’unica cosa che gli è rimasta da fare è tornare a chiedere aiuto al Governo: “Non ci sono fondi – dice – con tutti questi debiti e senza avere la possibilità di accedere a mutui non sappiamo come fare. Per questo problema ho appena inviato una lettera urgente al presidente Letta, al capo dipartimento nazionale di Protezione civile, al presidente della Regione, al prefetto di Chieti e al ministro dell’Interno illustrando la situazione: così ridotti e senza un intervento diretto e immediato del Governo siamo rovinati”.
“Il poco personale a disposizione dell’Ente – ha sottolineato inoltre Tavani – è attivo ininterrottamente dalla giornata di ieri nel tentativo di agevolare la viabilità, pur se con notevoli difficoltà a causa delle precipitazioni continue che, peraltro, non sembrano perdere forza. Agli automobilisti e utenti della strada in generale si raccomanda massima prudenza lungo le strade e rispetto rigoroso dei divieti e delle indicazioni delle forze dell’ordine e di soccorso”.






