TORINO – Magneti Marelli conferma il piano industriale per gli stabilimenti italiani in vista del perfezionamento della vendita da Fca a Calsonic Kansei. 

Lo affermano, in una nota, Fim, Uilm, Fismic, Uglm, Associazione Quadri Fiat. 

Per gli 8.815 dipendenti italiani di Magneti Marelli, che in Abruzzo possiede uno stabilimento a Sulmona (L’Aquila) il rapporto di lavoro proseguirà senza alcuna variazione. 

La nuova società – ricordano i sindacati – avrà un fatturato di 15,2 miliardi di euro e sarà uno dei dieci maggiori fornitori indipendenti nella componentistica auto al mondo. 

“Se in astratto può sempre dispiacere vedere acquisita una storica realtà industriale italiana – sottolineano i sindacati – nel caso concreto non ci sono sovrapposizioni produttive che possano generare timori di chiusure o di esuberi. Speriamo che la creazione di un grande gruppo globale possa rappresentare un’occasione di sviluppo e di crescita. Ma sarà dovere sindacale interloquire con la nuova proprietà e vigilare affinché vengano rispettati gli impegni verso i lavoratori italiani”. 

Per tutte le fabbriche – spiegano i sindacati – è previsto l’arrivo di nuovi prodotti, oltre al mantenimento di quelli esistenti visto l’accordo pluriennale di prosecuzione delle forniture verso Fca. 

Oggi la situazione produttiva degli stabilimenti italiani in alcuni casi risente della fase di debolezza del mercato e sta comportando di conseguenza il ricorso discontinuo alla cassa ordinaria. 

A Melfi e Rivalta è in corso invece un contratto di solidarietà e in quest’ultima realtà è assolutamente necessario arrivare al pieno reimpiego dei lavoratori entro il 13 gennaio 2020 poiché a legislazione vigente la solidarietà non potrà essere mantenuta oltre quella data.