ROMA – “La vicenda del magistrato della Corte dei Conti che sui social accusa il Governo di aver fatto una manovra senza coperture e rimprovera ai leader dell’opposizione di non aver mandato lo Stato in esercizio provvisorio facendo ostruzionismo non va sottovalutata”.

Lo dichiara in una nota il deputato della Lega, eletto in Abruzzo, e presidente della bicamerale enti gestori e responsabile del dipartimento Economia del partito, Alberto Bagnai, in piena bufera post legge di Bilancio , bufera provocata da Marcello Degni, consigliere della Corte dei Conti presso la sezione di controllo della Lombardia, che con un post sul social X ha dichiarato: “Occasione persa. C’erano le condizioni per l’ostruzionismo e l’esercizio provvisorio. Potevamo farli sbavare di rabbia sulla cosiddetta manovra blindata e gli abbiamo invece fatto recitare Marinetti”, ed ha quindi taggato Elly Schlein, segretaria del Partito democratico.

“Non è accettabile – tuona Bagnai – che per motivi politici si screditino le istituzioni, a partire dalla Ragioneria Generale dello Stato, che ha bollinato la manovra, per arrivare alla Corte dei Conti. Non stupisce che il Paese sia bloccato dalla ‘paura della firma’: quale amministratore di centrodestra sarebbe tranquillo nel sapere che il suo operato è supervisionato da un magistrato contabile nominato dal centrosinistra che sui social tifa esplicitamente per la sinistra, al punto di desiderare che il Paese si trovi in difficoltà?”.

“Riteniamo che sia interesse della magistratura contabile intervenire attraverso il suo organo di autogoverno per sanzionare questi atteggiamenti inappropriati, ristabilendo una verità di cui siamo profondamente convinti: che casi simili sono patologie isolate in un corpo dello Stato che merita rispetto per la sua professionalità. La fiducia dei cittadini nelle istituzioni passa anche per l’esercizio della necessaria fermezza in casi simili”, conclude l’esponente leghista.