PESCARA – Un protocollo d’intesa per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione mafiosa nel settore degli appalti di lavori e servizi o di concessione di contributi agevolati è stato firmato questa mattina in prefettura, a Pescara, tra il prefetto Vincenzo D’Antuono e il presidente di Abruzzo Sviluppo spa, Nello Rapini, alla presenza del vice presidente della Regione Abruzzo, Alfredo Castiglione.

Abruzzo Sviluppo spa è la società in house della Regione affidataria, da parte della Regione stessa, di servizi specifici per la valutazione di istanze di finanziamenti alle imprese di significativo valore economico.

Il protocollo, che dà concreta attuazione alla direttiva del ministero dell’Interno in materia di controlli preventivi nelle attività a rischio di infiltrazione da parte di organizzazioni criminali (Dpr 252/98), prevede che Abruzzo Sviluppo spa comunichi alla Prefettura di Pescara i dati relativi alle società e alle imprese chiamate a realizzare interventi o a fornire i beni o i servizi ovvero destinatarie di erogazioni di importo pari o superiore a 50 mila euro.

Il protocollo ha una durata di tre anni e potrà essere rinnovato modificandone i contenuti.

Gli obiettivi, sottolineati a margine della firma, sono quelli di porre in essere una corretta ed efficace politica di prevenzione antimafia e rafforzare le occasioni e gli strumenti di collaborazione interistituzionale in questo settore.

Il testo sarà scaricabile sul sito www.abruzzosviluppo.it.

Commentando il “protocollo di legalità” il prefetto D’Antuono ha sottolineato che “in questa provincia non ci sono motivi di preoccupazione” circa le infiltrazioni mafiose “ma ciò non significa che non si presti la massuma attenzione”.

“Per noi – ha aggiunto – è fondamentale la prevenzione per favorire la pacifica convivenza e la crescita e per garantire sia i nostri imprenditori che i lavoratori”.

Rapini si è augurato che il protocollo “possa essere ampliato ad altri enti strumentali”, mentre Castiglione ha parlato della possibilità di “allargare l’intesa ad altri settori, anche per ciò che riguarda la ricostruzione, per assicurare trasparenza”.