L’AQUILA – È scomparso oggi, all’ospedale San Salvatore Aquila, Federico Fiorenza, personaggio chiave del teatro aquilano,  noto in città per aver ricoperto a lungo il ruolo di dirigente del Tsa.

Fiorenza, ottant’anni nel giugno scorso, si era ammalato di Covid ed era stato ricoverato dapprima nel reparto di Malattie Infettive e poi, dopo essersi aggravato, era stato trasferito in terapia terapia intensiva.

Fondatore e presidente del Tadua, Teatro Accademico dell’Università dell’Aquila, era stato anche produttore per Rai Uno e Rai Due del programma “Storia del Teatro in Italia” con Giorgio Albertazzi e Dario Fo, oltre che direttore esecutivo esterni della Signora Ava per Raiuno e ideatore e produttore per Rai Tre per programma con Albertazzi su Dante.

Negli ultimi anni, aveva fondato il Tra, Teatri riuniti d’Abruzzo.

“Ho appreso con dolore della scomparsa di Federico Fiorenza, personalità eccentrica e dalla grande passione per il teatro. Fiorenza  ha segnato un periodo vivace e intenso della cultura dell’Aquila. Ai familiari, agli amici e a quanti lo conoscevano, il cordoglio della municipalità e mio personale”, ha dichiarato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

Particolarmente affranto dalla notizia il sindaco di Lanciano, Mario Pupillo, che affida a Facebook un lungo messaggio di cordoglio, che di seguito riportiamo integralmente.

Conosco Federico da tanti anni, da decenni. La mia passione forte per il teatro mi ha permesso di incontrarlo e collaborare con lui nelle tante esperienze con la mia associazione e negli ultimi 10 anni in qualità di Sindaco di Lanciano.

E’ stato direttore del Teatro Stabile de L’Aquila poi d’Abruzzo, grande conoscitore del sistema teatrale e personalità di rilievo nazionale ed internazionale, collaboratore RAI, geniale sperimentatore. Da qualche anno aveva costituito in autonomia il TRA teatro regionale d’Abruzzo e con lui avevamo firmato una convenzione. Per me era un piacere incontrarlo, discutere, “litigare” su come allestire la stagione teatrale, scegliere l’indirizzo dell’annata, gli spettacoli, convincere gli attori e attrici ad incontrare gli studenti prima dello spettacolo e al termine dello spettacolo nel nostro foyer. Abbiamo allestito stagioni bellissime con il tutto esaurito.

Era simpatico andare a cena ad ora tarda e scambiarci opinioni sullo spettacolo, a volte con gli attori. Alla fine ripartiva per l’Aquila con tempi di percorrenza impensabili che mi facevano preoccupare. Gli anni li portava splendidamente. Il teatro era la sua passione, la sua vita: una passione che ha vissuto senza mai risparmiarsi anche con conflitti e contrasti.

La nostra conoscenza si è trasformata in amicizia e mi mancheranno quegli incontri dove ci confrontavamo per scegliere e costruire una stagione di alto livello. E’ stato molto bello avere un amico come Federico, per le piacevoli serate passate insieme discutendo di teatro ma nel contempo della nostra vita, dei progetti, degli aneddoti sui grandi del teatro, del pubblico che era il nostro giudice che non volevamo mai deludere.

Lo aspettavo per la serata di Placido ad agosto, ma con voce incerta e affannosamente mi ha detto che era in ospedale e che gli dispiaceva molto non essere presente.

Amico mio sarai sempre nella mia memoria e di tutti coloro che ti hanno voluto bene. Ai familiare le più sentite condoglianze a nome mio e della città di Lanciano. Gli appassionati di teatro frentani saranno sempre grati a Federico per gli spettacoli di grande qualità che ha proposto e portato nel nostro Fenaroli.

Che la terra ti sia lieve. Ciao Federico.

 

Alla famiglia le condoglianze della redazione di AbruzzoWeb.