CIVITELLA ALFEDENA – La lupacchiotta Dacia, dal nome della sua salvatrice Dacia Maraini che l’ha trovata malata a Pescasseroli (L’Aquila) nel settembre scorso, presto potrebbe essere reimmessa nell’area faunistica di Civitella Alfedena (L’Aquila).

“L’esemplare – spiega Giuseppe Rossi, presidente del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise – per essere curato e salvato è stato custodito al centro visita di Pescasseroli, sotto stretta osservazione del Servizio veterinario. Questo, per forza di cose, ha determinato una dipendenza dall’essere umano che le impedirà di poter essere riconsegnata al bosco”.

Del resto tra vederla morire e poterla salvare – continua Rossi – non abbiamo avuto dubbi, abbiamo optato per la seconda scelta”.

L’area faunistica del lupo a Civitella Alfedena si estende per oltre 3 ettari e considerata la vastità è possibile che i lupi si riproducano, come avvenuto negli anni ’80, quando si contò un branco di 24 esemplari.

La stessa area, alla quale si affianca un museo del lupo rinnovato nel percorso informativo, sarà punto di riferimento per lo studio comportamentale di questo splendido carnivoro appenninico, oltre a costituire punto di riferimento per visite didattiche su scala nazionale e internazionale.

“Siamo in contatto con le aree di Popoli e del monte Amiata – spiega Rossi – per vedere se hanno disponibilità di esemplari di lupo in custodia che ormai non possono essere reintrodotti”.

“Lo scopo – conclude Rossi è quello di garantire a questi animali un areale che possa offrire la migliore condizione di habitat”.