TERAMO – Le code e i disagi dovuti ai lavori nel traforo del Gran Sasso finiscono in Parlamento, con una interrogazione diretta al ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini.

A presentarla è il deputato abruzzese di Azione Giulio Sottanelli: “Territorio ostaggio dei cantieri, si azzeri il pedaggio sul tratto dell’autostrada A24 tra Basciano a L’Aquila Est. Chi paga il pedaggio deve avere in cambio un servizio, cioè la garanzia di percorrere un tragitto a una determinata velocità e in sicurezza”.

Lunedì sono infatti partiti i sondaggi preliminari per la messa in sicurezza della falda acquifera del Gran Sasso, che per un mese e mezzo interesseranno entrambe le gallerie, chiuse al traffico una alla volta.

È stato quindi istituito il senso unico alternato e agli ingressi del traforo è comparso il semaforo, che costringe automobilisti e autotrasportatori ad attendere anche più di 60 minuti fermi in coda, sia in direzione Teramo che in direzione L’Aquila-Roma. A peggiorare la situazione ci sono anche i cantieri nelle strade alternative alla A24.

Lo ricorda Sottanelli: “È certamente mancata condivisione tra le istituzioni: avere contemporaneamente congestionate tre alternative allo stesso percorso è irragionevole. Chiunque, per evitare di utilizzare il traforo, pensasse di passare per la A14 e la A25 rimarrebbe bloccato nei cantieri tra Pineto a Pescara, mentre se volesse passare per la statale 80 si troverebbe rallentato dai nove cantieri dell’Anas”.

Continua il deputato: “Sono davvero necessari questi lavori? Sono passati oltre 21 anni dalla nomina del primo commissario straordinario per gli interventi di messa in sicurezza della falda, dopo un incidente e la rilevazione di Trimetilbenzene nell’acqua. Da allora nessun altro incidente e l’acqua, controllata quotidianamente, mantiene uno tra gli standard più elevati in Italia. Il dato più allarmante è che questi 45 giorni riguardano solo le indagini preliminari per consentire ai progettisti di sviluppare i lavori necessari, i quali potrebbero durare almeno 2-3 anni. I risvolti per il territorio saranno gravissimi”.