CELANO – Commozione, dolore, tanti perché a cui forse non verrà mai data una risposta.
I funerali del giovane Marco Zaurrini è stato tutto questo. Ieri la chiesa di Santa Maria non ce l’ha fatta a contenere tutti coloro che volevano dare l’ultimo saluto al ragazzo di 15 anni, investito e ucciso mentre era in sella a uno scooter con un suo coetaneo da un ragazzo di 33 anni, Luigi Antidormi, pluripregiudicato risultato ubriaco e drogato.
A officiare la cerimonia è stato padre Roberto Scocchia, insieme ad altri cinque sacerdoti di Celano.
Il padre del ragazzo, Giuseppe, ha più volte abbracciato la bara del figlio. “Dacci la forza per andare avanti”, ha sussurrato dando l’ultimo saluto al suo piccolo.
Tantissimi gli amici di Marco, compagni di scuola e di giochi, che hanno voluto salutarlo per l’ultima volta.
“Sei unico” hanno scritto su un grande lenzuolo.



