ATESSA – Rispetto del Testo unico sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, rispetto del protocollo aziendale, riconoscimento del 3° livello per gli imballatori, tutele per i lavoratori interinali.
Queste tra le motivazioni che stanno alla base del presidio di questa mattina, che si unisce alle tante iniziative organizzate in tutta Italia da Usb per lo sciopero generale contro la violenza e le discriminazioni di genere, davanti i cancelli dello stabilimento Syncreon con i lavoratori della L.V.S. Logistica Val Di Sangro.
“Sono circa 150 gli operai della LVS che si occupano di logistica nell’indotto Sevel e che lavorano in un ambiente dove le norme sulla sicurezza e i protocolli anti covid non vengono rispettati”, spiega il sindacato Usb che in Val di Sangro ha proclamato lo sciopero in Sevel, in Tiberina Sangro, nella MA (ex Blutec) e nella L.V.S. per l’intera giornata lavorativa dell’8 marzo.
“Sciopero contro lo sfruttamento: lavoro a intermittenza, precario, demansionato, ricattabile, gratuito, invisibile – si legge ancora nella nota – Sciopero dal lavoro di cura e riproduttivo, senza il quale l’intera società sarebbe costretta a fermarsi. Sciopero contro lo smantellamento dello stato sociale e per il diritto al reddito, alla casa, al lavoro, alla parità salariale, a misure di sostegno per la fuoriuscita dalla violenza. Sciopero per non lasciare indietro nessun@: la fine del blocco dei licenziamenti e degli sfratti è dietro l’angolo. A chi parla di debito buono e debito cattivo rispondiamo con la lotta contro le disuguaglianze e la redistribuzione della ricchezza. Sciopero perché lo sciopero è l’arma più potente che abbiamo!”.






