L’AQUILA – I “ferrovieri” della Locomotiva tornano con nuovi striscioni e questa volta, seguendo la vocazione “ferroviaria” espressa nel nome del loro movimento, si occupano proprio dei fondi destinati alle ferrovie del “cratere”.
“E adesso smentiteci!”. Questo l’incipit dei nuovi striscioni apparsi come di consueto sui muri della città, nei quali stavolta nessun disegno accompagna il testo, più corposo rispetto ai precedenti slogan, brevi e diretti.
La denuncia della Locomotiva riguarda i 100 milioni di euro stanziati nel decreto 39 per il potenziamento della rete ferroviaria del “cratere sismico”. Gli stessi soldi per i quali tempo fa l’assessore comunale Stefania Pezzopane e l’onorevole Gianni Lolli parlarono di “un grave scandalo legato a un distorto utilizzo dei fondi, dirottati altrove”.
“50 milioni di euro – scrivono i “ferrovieri” – deragliano velocemente sulla Sulmona-Guidonia. In corso di accertamenti, da una prima analisi il responsabile sembra il macchinista abusivo (Gianni Chiodi). Nessun vantaggio né per la popolazione aquilana né per quella marsicana. Le innovazioni previste permettono solo di contenere i costi di gestione della linea eliminando il personale delle stazioni”.
In conclusione, la Locomotiva chiude con un interrogativo che fa riferimento anche alla metropolitana di superficie, i cui lavori, iniziati, non sono mai stati ultimati: “All’Aquila i treni vanno a diesel ma le strade dell’Aquila sono state elettrificate. Allora non era meglio elettrificare la ferrovia fino a Sulmona?”. (e.m.)





