PESCARA – Questa sera il suo idolo Antonio Cassano giocherà nello stadio del ‘suo’ Pescara: alle 20:45, infatti, allo stadio Adriatico l’Italia di Cesare Prandelli, già qualificata a Euro 2012, affronterà l’Irlanda del Nord per l’ultimo turno del girone di qualificazione agli Europei.

Ma Mario Ferri, il “falco” come ormai lo conoscono tutti dopo le invasioni di campo negli stadi più importanti del mondo, difficilmente potrà abbracciare il talento barese.

Oltre alle pattuglie Polizia e Carabinieri che lo sorvegliano davanti la porta di casa per il giovane di Montesilvano (Pescara) sono diversi i motivi che lo terranno lontano dal “Cornacchia”. Anche se lui non chiude la porta ad una fuga clamorosa annunciando  “Niente è impossibile”, citando un celebre spot dell’Adidas.

Ferri è attualmente agli arresti domiciliari e il 27 ottobre si terrà il processo nel corso del quale gli verranno “contestate” tutte le invasioni negli stadi italiani. Uscire di casa in questo momento significherebbe aggravare in maniera pesantissima la sua posizione.

Il falco lo sa e lo ammette, ma non nasconde che c’è anche un altro motivo che lo terrà lontano dalle gradinate del campo  sportivo: “E’ una partita che conta poco – scherza – ho abituato tutti a invasioni in finale di Champions, ai mondiali e partite di altissimo livello. Quella di stasera interessa sicuramente di meno alle platee. E poi sono ai domiciliari…ma niente è impossibile”.

La sensazione è che comunque il volo del falco questa sera non potrà avvenire, considerati i rigidi controlli a cui è sottoposto.

“Sotto casa mia staziona fissa una volante della Polizia e a intervalli regolari di tempo, circa ogni ora, i Carabinieri controllano che sia in casa. Delle misure di sicurezza pazzesche per uno che ‘invade’ solamente sui campi di calcio. E poi a che prezzo. Magari invece di controllare me come fossi un pericoloso criminale forse questi uomini e questi mezzi potrebbero andare in giro per la città per sventare dei veri reati, magari come scippi o furti. E sono sicuro che la gente la pensa come me”. (g.a.)

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