SPOLTORE – Seduta su una poltrona bianca, vestita di nero.
Si è presentata così Lina Wertmuller ieri sera sul palco del festival “Spoltore Ensemble”, dove ha portato in scena Un’allegra fin de siècle, recital da lei diretto e interpretato.
Lo show si è tenuto presso la piazza del Convento di Spoltore, di fronte a un pubblico attento e partecipe di un sentito viaggio all’interno della storia del ‘900.
Nel recital si sono alternati i racconti sulle figure dei grandi dittatori, da Mussolini ad Hitler, da Tito a Pol Pot, fino a Bin Laden, immagine e simbolo di un tratto di storia più recente legata alla tragedia delle “Torri Gemelle”.
La Wertmuller ha raccontato questo recente passato guardandolo con i suoi occhi, osservandolo con un’ottica dissacrante.
Il “racconto” è stato accompagnato anche da una musica particolarmente curata per l’occasione: è stata la stessa Wertmuller a scriverla e inserirla nel recital proprio per conferirgli più valore; i brani sono stati composti con l’aiuto di un geniale Lucio Gregoretti insieme ad Italo “Lilli” Greco, ma sono stati interpretati da Nicoletta Dalla Corte che ha rappresentato una sorta di “eco” che seguiva le parole stesse della Wertmuller ed è stata accompagnata al piano da Andrea Bianchi.






