L’AQUILA – “Il Tribunale dell’Aquila ha condannato la Transcom al pagamento di 15 mensilità arretrate più i danni a 55 persone licenziate ingiustamente dopo il terremoto, secondo una stima provvisoria parliamo di circa un milione e mezzo di euro”.

Lo riferisce il segretario regionale dell’Ugl, Piero Peretti, in prima fila nella battaglia che ha visto contrapposta una parte delle maestranze Transcom con i vertici aziendali.

“È la giornata più bella da quando faccio sindacato – ha detto Peretti – noi ci abbiamo creduto sin dall’inizio, le altre sigle no, oggi il giudice del lavoro Anna Maria Tracanna ha reso giustizia a questi lavoratori”.

Subito dopo il terremoto Transcom diede avvio al licenziamento di oltre 250 dipendenti con la motivazione che la società non aveva commesse, secondo Peretti, però, la cosa è falsa: “nel 2009 ha preso un importante appalto per il call center del numero verde di Inail e Inps, quindi era solo una bugia per speculare sul terremoto”.

“Con Transcom – conclude Peretti – c’era un conto in sospeso anche per il fatto di non aver mai ricordato, in nessun modo, la memoria di Simona D’Ercole, operatrice dell’azienda e iscritta Ugl, questa vittoria è dedicata a lei”.