L’AQUILA – L’Aquila, 1956. Danilo e il suo superiore, due funzionari ministeriali, si trovano a indagare sulle strane voci riguardanti la struttura manicomiale di Collemaggio.

È quanto raccontato ne Il nido della follia, l’ultimo romanzo di Francesco Proia che verrà presentato sabato 19 settembre, dalle ore 17, presso l’auditorium Agenzia Regionale per la Promozione Culturale di Avezzano (L’Aquila).

Edito da Anfiteatro Editore, si tratta più precisamente di un thriller ambientato tra gli orrori del manicomio, inteso come ambiente oppressivo e violento, dove il giovane Danilo avrà la possibilità di comprendere meglio tutte le sfumature della pazzia umana. Confrontandosi con il suo superiore, all’ultima ispezione prima del pensionamento, capirà che dietro la paura della pazzia, spesso si nasconde il rifiuto della diversità e che il manicomio in molti casi non è un luogo di cura, bensì di segregazione, isolamento e cronicizzazione di quella vergogna sociale con cui è sempre stata bollata la malattia mentale. 

Danilo, in pratica, interpreterà la scienza medica con occhi nuovi e capirà il perché, nella medicina come nella vita, non sempre è meglio curare. Pian piano la storia del romanzo s’intreccerà con quella del capoluogo abruzzese, mentre fuori infuria la tempesta più violenta degli ultimi cento anni che costringerà i protagonisti, e inevitabilmente anche i lettori,  a rimanere bloccati tra le mura del manicomio, museo degli orrori e sala d’aspetto della morte. 

Oltre allo scrittore interverranno alla presentazione ad Avezzano, anche Padre Quirino Salomone, ex cappellano dell’ospedale psichiatrico di Collemaggio e Alessandro Feliziani, psichiatra. La presentazione sarà affidata al giornalista Gianluca Rubeo, mentre l’attore Antonio Pellegrini si occuperà della lettura di spezzoni del romanzo.