ROCCAMORICE – Un bel successo, nello scenario dello splendido borgo di Roccamorice (Pescara), per la seconda edizione del premio letterario ‘Città di Roccamorice’ dello scorso 3 agosto.

Ecco i vincitori, proclamati con le ampie motivazioni dalla giuria, che ha decretato l’affermazione delle seguenti opere nelle tre sezioni del Premio dedicato agli Autori abruzzesi: il premio per la narrativa è andato ad Arturo Bernava per il romanzo ‘Scarpette bianche’ (Edizioni Solfanelli); il premio per la poesia a Serena Giannico per la silloge ‘Chiaro di fiore’ (Edizioni Tabula fati); il premio per la saggistica, infine, è andato a Maria Concetta Nicolai per il saggio ‘Il calendario dell’alchimista’ (Edizioni D’Abruzzo Menabò).

Premiati, inoltre, i seguenti autori non abruzzesi le cui opere sono state però pubblicate da case editrici d’Abruzzo, selezionati dalle opere in concorso nelle sezioni del premio. 

Premio per la narrativa a Rita El Khayat, per il romanzo ‘Aini, Amore mio. La defigliazione’, (Di Felice Edizioni). L’autrice, marocchina nata a Rabat, è considerata un’intellettuale tra le più importanti del Marocco e del Maghreb. Scrittrice, psichiatra, antropologa e scienziata, ha pubblicato numerose opere sulla condizione delle donne nel mondo arabo ed è stata la prima donna giornalista per la tv marocchina. 

Ha ritirato il premio per lei la traduttrice del suo romanzo, Antonella Perlino. 

Premio per la saggistica poi a Mario Dal Bello, per il saggio ‘Verdi. Il teatro del dolore’, (Edizioni Solfanelli). L’autore veneto, ma residente a Roma, ha esternato la sua straordinaria meraviglia per la suggestione del luogo, per la bellezza architettonica del borgo, il decoro del luogo e l’accoglienza degli abitanti.

Molto partecipato e intenso l’intervento del sindaco di Roccamorice, Alessandro D’Ascanio, scrittore per passione.

Tra gli altri, era presente inoltre l’assessore regionale all’Ambiente e agli Enti Locali, Mario Mazzocca, che ha confermato l’interesse della Regione Abruzzo per questa importante iniziativa culturale. 

Sono stati consegnati poi anche premi speciali per particolari meriti alle cinque personalità scelte per l’edizione 2014, con la consegna della Targa d’argento quale ‘Premio per la promozione e diffusione della cultura e dell’editoria abruzzese’.

Insigniti del riconoscimento Antimo Amore, giornalista Rai, Enzo Fimiani, direttore della Biblioteca provinciale ‘D’Annunzio’ di Pescara, Goffredo Palmerini, giornalista e scrittore, Mario Pupillo, sindaco di Lanciano, Tito Vezio Viola, direttore della Biblioteca civica di Ortona (Chieti).

Il Premio per la Cultura ‘Città di Roccamorice’  2014, è stato poi conferito allo storico Raffaele Colapietra, con la motivazione “Per l’eccezionale profilo di studioso e per il ruolo di coscienza critica della comunità abruzzese assunto negli anni con ineguagliabile autorevolezza e indipendenza di giudizio”.

Altri riconoscimenti sono stati poi conferiti agli autori abruzzesi finalisti nelle tre sezioni del premio: per la narrativa ad Aldo Mauro Mancinelli, per i racconti ‘Ista Pista Sista’ (Edizioni Tracce) e a Marco Tornar, per il romanzo ‘Lo splendore dell’aquila nell’oro’ (Edizioni Tabula Fati); per la poesia a Franco Pasquale, per la silloge ‘L’amore è un contrattempo’ (Edizioni Noubs) e Gianni Totaro, per la silloge “Morgana” (Edizioni Tabula Fati);per la saggistica ad Antonio Bini, per il saggio ‘Li chiamavano pifferari’ (Edizioni D’Abruzzo Menabò) e a Giacomo Carnicelli e Vincenzo Gianforte, per il saggio ‘Ju Calenne. L’albero del Maggio a Tornimparte’ (Edizioni One Group). 

La serata si è chiusa con la legittima soddisfazione della municipalità e degli Editori abruzzesi, per un evento che va crescendo fortemente d’interesse. 

A suggello finale dell’evento, una rivisitazione de ‘Il fantasma dell’Opera’ in versione musical, rappresentata da Niccolò Pelusi, Dario Ricchizzi, Maria Cristina Solfanelli e Yuri Sablone.