L’AQUILA – “Sono molto lieto per l’onorevole Legnini, che ha avuto un grosso successo personale e ha raccolto anche il consenso e il voto pieno dei centristi. Spero sia lui il vice presidente del Csm”.
È entusiasta Sergio Tiberti, consigliere nazionale dell’Unione di centro e docente di Igiene del dipartimento di Medicina dell’Università dell’Aquila, per Giovanni Legnini, chietino, sottosegretario di Stato all’Economia con delega alla ricostruzione post-sisma dell’Aquila, ma in piena corsa come favorito per la vicepresidenza dell’organo di autogoverno dei giudici.
Legnini e Giuseppe Fanfani, entrambi del Partito democratico, sono gli unici due componenti laici del Consiglio superiore della magistratura risultati eletti dallo spoglio dell’ottava votazione del Parlamento, in seduta comune, nella tarda serata di mercoledì sera.
“Ho avuto l’onore di conoscerlo – afferma Tiberti – avendone l’impressione di una persona seria, di altissimo livello, molto pacata, riflessiva. Mi auguro che le persone che sono state elette nel Csm, lo voteranno compatti come vice presidente. Sarà un uomo di garanzia per tutti gli italiani, che manterrà la schiena dritta e sarà equidistante dalle lobby. Farà sicuramente benissimo”.
“Legnini, non dimentichiamolo, è rimasto fedele alle idee che lo hanno poi portato a fare una grande carriera politica, con estrema correttezza, senza fare un comunicato ogni mezzora, bensì lavorando ogni giorno non solo per i suoi elettori, ma per tutto il popolo italiano”, conclude il consigliere nazionale Udc.






