L’AQUILA – “La terza Commissione Agricoltura, aveva convocato per il 10 febbraio l’Unione nazionale proloco per un confronto sul progetto di legge che disciplina le sagre e le feste popolari abruzzesi, ma quell’occasione, i rappresentanti regionali dell’Unpli non sono intervenuti”.
La secca precisazione arriva dal consigliere regionale di Regione Facile Lorenzo Berardinetti, presidente della terza commissione agricoltura e firmatario dell’epocale progetto di legge che intende introdurre regole e garanzie nell’organizzazione delle centinaia di sagre che animano le estati abruzzesi. Tra le misure la riduzione a 5 delle giornate massime per celebrare una sagra, il limite minimo del 70 per cento dei prodotti e pietanze serviti tipici e tradizionali. Aspetti però criticati dal presidente Nazzareno Di Giovanni, presidente regionale dell’Associazione nazionale Proloco italiane che intervistato da Abruzzoweb ha chiesto più elasticità e confronto per non penalizzare tante piccole ma valide manifestazioni. E soprattutto ha denunciato la mancata convocazione nella seduta del 10 febbraio che doveva entrare nel merito dell’attesa riforma delle sagre e delle feste popolari d’Abruzzo.
A smentirlo però lo stesso Berardinetti, che allega a conferma di quanto sostenuto sia la lettera cartacea a firma della segretaria della terza commissione, Laura Valente, che la mail certificatadi convocazione, inviate entrambe in data 4 febbraio.
Chiarito il giallo della mancata convocazione Berardinetti però invita l’Unpli a dare comunque alla prima occasione utile il suo imprescindibile contributo.
“Il progetto di legge – spiega Berardinetti – riveste grande importanza, soprattutto perché ripropone con forza la valorizzazione dell’identità e delle tradizioni regionali. Proprio per questocome Commissione siamo aperti al confronto e al contributo delle categorie interessate, dei consumatori e delle realtà territoriali e, quindi, anche ai suggerimenti che l’Unpli vorrà proporci”.
“Come ho sempre fatto – aggiunge il consigliere regionale – anche per questo progetto di legge, la mia intenzione è quella di allargare il confronto e la discussione in modo da arrivare ad un testo di legge condiviso, che disciplini il settore, utile ed innovativo e che rilanci concretamente i prodotti abruzzesi e valorizzi il ruolo fondamentale delle Pro Loco”.






