L’AQUILA – Questa mattina la Commissione ambiente della Camera dei deputati ha invitato in audizione il comitato promotore della legge di iniziativa popolare di solidarietà nazionale per L’Aquila e i comuni del cratere.
A rappresentare il comitato promotore della legge, Luigi Fabiani e Paolo della Ventura, che “hanno chiarito i principi ispiratori e sottolineato lo stato tutt’ora precario dell’economia aquilana, nonché le contraddizioni per cui da un lato viene riconfermato lo stato d’emergenza e dall’altro sono ripresi i pagamenti dei mutui e delle tasse”.
“È stato anche evidenziato – annunciano Fabiani e della Ventura – come l’attuale normativa derivante dalle ordinanze non dia certezza della totale ricostruzione, anche delle seconde case, della disponibilità finanziaria necessaria e della programmazione nella ricostruzione immobiliare e socio-economica”.
“Finalmente anche il Parlamento si è reso conto della necessità e dell’urgenza di una legge organica per il terremoto dell’Aquila ed i disastri naturali in genere – proseguono gli esponenti del comitato – in ciò confortati dagli interventi del Comune dell’Aquila, dell’Anci e dei sindaci dei comuni colpiti, dalla Camera di commercio dell’Aquila, dai rappresentanti degli ordini professionali e dal comitato promotore”.
“Dispiace notare l’assenza della Regione Abruzzo e del commissario Gianni Chiodi, che, peraltro, istituendo una commissione affidata al consigliere Emilio Iampieri, ammette tardivamente la necessità di una legge, perdendo però l’occasione di schierarsi dalla parte dei cittadini. Riteniamo opportuno e utile – concludono Fabiani e della ventura – un incontro con i consiglieri regionali che potrebbero abbracciare e lavorare su una proposta di legge condivisa”.
PAOLUCCI (PD): REGIONE UNICA ASSENTE
PESCARA – “La Regione Abruzzo è stata l’unico ente ad aver disertato la consultazione presso la Camera dei deputati per la stesura della legge sulla ricostruzione. Chiodi non è andato, non ha inviato nessun sostituto e non ha neppure inviato due righe per giustificarsi: così continua ad umiliare gli aquilani ed il loro diritto ad una ricostruzione trasparente e rapida”. Lo afferma il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci.
“Tutti gli altri enti erano presenti – rileva Paolucci – dal Comune alla Provincia alla Camera di commercio ai comuni limitrofi. L’unica assente era la Regione, nonostante si trattasse di un’occasione decisiva per la ricostruzione dell’Aquila”.
“Un atteggiamento pressappochista e irresponsabile – denuncia Paolucci – per il quale gli aquilani rischiano di pagare il prezzo più alto. A questo punto Chiodi non può continuare a dire che è necessario unire le forze di tutti i livelli istituzionali: ha dimostrato di essere il primo a non volerlo. Dica a questo punto da che parte sta”.
“Noi – conclude il segretario del Pd – continueremo a batterci con tutte le nostre forze, in ogni sede, affinché questi atteggiamenti non provochino ulteriori danni e affinché gli aquilani possano contare su una ricostruzione rapida, trasparente e con le necessarie risorse”.



