L’AQUILA – È andata ogni oltre più rosea previsione la raccolta firme per l’abolizione del sistema elettorale “Porcellum” che consente ai partiti di scegliere i parlamentari impedendo ai cittadini di esprimere la preferenza sulla scheda.
Alla scadenza delle 12 di oggi il comitato promotore ha consegnato più di 1 milione e 200 mila sottoscrizioni del quesito referendario che punta a reintrodurre la facoltà di scelta per gli italiani.
Il presidente del comitato, Andrea Morrone, ha ricordato che, grazie a questi numeri, si tratta “del secondo risultato in assoluto nella storia dei referendum”.
In realtà la legge stabilisce che le firme necessarie per proporre un referendum debbano essere almeno 500 mila, quindi il record raggiunto sta a testimoniare la volontà degli elettori di riappropriarsi di un diritto essenziale: quello di poter decidere, attraverso il consenso popolare, i propri rappresentanti in Parlamento.
Anche in Abruzzo la raccolta firme è andata benissimo. Comitati, associazioni e partiti si sono riversati nelle piazze e al grido di “Firmo, voto, scelgo” sono riusciti a raccogliere migliaia di firme (solo una decina di giorni fa si parlava di 15 mila sottoscrizioni).
Dopo il deposito, l’Ufficio nazionale centrale per il referendum deve pronunciarsi, entro il 15 dicembre, sulla proponibilità dei quesiti. Subito dopo va notificata alla Corte costituzionale l’ordinanza che certifica firme e quesiti.
Spetta, infine, alla Consulta pronunciarsi sulla legittimità costituzionale del referendum entro il 20 gennaio 2012. In seguito all’ok della Corte costituzionale si va alle urne.
Affinché il referendum sia valido è necessario che si rechi ai seggi la metà più uno degli aventi diritto al voto, l’approvazione è raggiunta quando i sì prevalgono sui no, anche per un solo voto.



