L’AQUILA – “I danni prodotti a livello nazionale da leggi incostituzionali, che puniscono chi rispetta il principio di legalità e premiano chi lo viola, fanno scuola e diventano un modello anche per il legislatore regionale”.
Lo dichiara Carlo Costantini, capogruppo dell’Italia dei valori alla Regione Abruzzo, in riferimento all’approvazione a maggioranza del provvedimento sull’integrazione della legge regionale riguardante il demanio marittimo e turistico.
Costantini spiega le ragioni del suo attacco alla maggioranza della Giunta regionale abruzzese, paragondola a quella parlamentare.
“A livello nazionale – spiega infatti – chi ha violato la legge, esportando illegalmente capitali di provenienza illecita nei paradisi fiscali, è stato premiato con la possibilità di pagare un misero 5 per cento. Il quintuplo continua invece ad essere richiesto agli italiani onesti che pagano regolarmente le tasse”.
“Allo stesso modo – afferma il capogruppo Idv – il nostro consiglio regionale ha premiato coloro che non hanno rispettato l’obbligo di rimuovere le recinzioni delle concessioni demaniali, così come richiedeva esplicitamente il Piano demaniale marittimo regionale. Per loro, la Regione ha creato una legge “ad hoc” che ora gli consentirà di sanare il torto”.
“Una goccia nel mare dell’illegalità”. Così la definisce il capogruppo Idv, che aggiunge: “Questi atteggiamenti disprezzano i princìpi della nostra Costituzione, incluso quello in base al quale la legge dovrebbe essere uguale per tutti; un’illegalità che ormai sembra ispirare l’intera attività legislativa nazionale e regionale, quando è il Pdl a governare”.





