L’AQUILA – “A distanza di quattro mesi il testo di legge delega del Codice della Ricostruzione non è ancora pubblico: si rischia di vanificare gli sforzi fatti finora per tutelare le aree del nostro Paese più a rischio sismico”
La denuncia ActionAid, che in occasione dell’anniversario del terremoto in Emilia del 20 maggio 2012 lancia il tweet bombing #sicuriperdavvero, un’operazione che consiste nel pubblicare in poco tempo un gran numero di tweet (messaggi) su un determinato argomento o contenenti un determinato hashtag (#parola) o più di uno, in modo da far arrivare tanti tweet ai soggetti indicati con un tag (@nome) o far entrare gli # tra i trending topic più discussi della giornata.
Il tweet bombing sarà, nello specifico indirizzato alla Ministra per gli affari regionali e le autonomie Mariastella Gelmini, al Presidente della Conferenza delle Regioni e Province Autonome nonché del Friuli-Venezia Giulia Massimiliano Fedriga e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, e ai presidenti di Regione.
“L’anniversario del sisma in Emilia –- ci ricorda quanto sia urgente per il Paese un Codice della Ricostruzione. Ogni volta che il nostro Paese è stato sconvolto da un sisma, le persone colpite hanno dovuto affrontare, dopo il dolore, le battaglie per riavere la propria casa e ricostruire il proprio territorio. Ogni volta sì è dovuto ricominciare da capo nel definire il quadro normativo, le procedure di pianificazione, la nomina dei referenti e responsabili, i diritti di volta in volta concessi o meno”.
Il 21 gennaio 2022, il Consiglio dei Ministri ha approvato il Disegno di Legge Delega per dotare finalmente l’Italia del Codice. Un passo urgente per il nostro Paese, richiesto a gran voce dalla società civile, dalle popolazioni colpite dai tanti sismi italiani, dalle istituzioni locali per garantire equità, velocità e centralità delle persone e dei territori nei processi di ricostruzione.
Tuttavia, passati 4 mesi il testo non è ancora arrivato in Parlamento. Il testo è infatti fermo in attesa di parere della Conferenza Stato-Regioni; senza questo passaggio formale il Disegno di Legge Delega non può ritornare presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che dovrà recepire eventuali indicazioni prima di poterlo pubblicare in Gazzetta Ufficiale.
“L’impasse legislativa sul testo di Legge Delega rende impossibile conoscerne i contenuti e dunque avviare un dibattito pubblico su di essi o partecipare alle discussioni parlamentari. Oggi ricorre il decennale del terremoto in Emilia ma la storia del nostro Paese, con il susseguirsi di scosse lungo tutta la penisola, rende evidente quanto sia necessario e non rinviabile avere un unico insieme di norme che disciplinino le fasi della ricostruzione post evento sismico e che garantiscano equità, celerità, centralità delle persone colpite e dei territori impattati. Solo con un quadro di regole codificate si potrà infatti individuare un modello da seguire a garanzia dei diritti della popolazione coinvolta e contro le disuguaglianze tra persone e luoghi” afferma Katia Scannavini, Vice Segretaria Generale di ActionAid Italia.
Actionaid ricorda poi che “sono 737 i comuni a più elevato rischio sismico, dislocati da nord a sud, ma è l’Italia intera un territorio ad alto rischio: lo stiamo vedendo anche in questi giorni, con le scosse registrate in Toscana e in Molise. ActionAid da oltre dieci anni è impegnata nelle aree colpite dai recenti terremoti; nelle zone dell’Emilia colpite dal sisma del 2012 abbiamo attivato laboratori per il monitoraggio civico della ricostruzione delle scuole e contribuito al monitoraggio degli appalti e dello stato di avanzamento dei 14 interventi di ricostruzione pubblica cofinanziati dall’Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa (ACRI). Nel 2019 abbiamo dato vita alla campagna nazionale #Sicuriperdavvero che ha attivato oltre 400 persone e realtà di diverso tipo attorno all’urgenza di avviare un dibattito pubblico, partecipato e ampio, sulle politiche di prevenzione e di ricostruzione in Italia. Nel 2022 abbiamo ripreso le fila della mobilitazione per esercitare pressione sulle istituzioni responsabili di portare a compimento il processo della Legge Delega per un Codice della Ricostruzione”
LEGNINI: “URGE LEGGE DELEGA, SI RSTIRNGE TEMPO UTILE ENTRO TERMINE LEGISLATURA”
Sul Codice della ricostruzione è intervenuto anche il Commissario Straordinario di Governo per la ricostruzione post sisma 2016 in Italia Centrale, Giovanni Legnini, durante il webinar Ricostruire in Sicurezza organizzato nell’ambito dell’Earth Technology Expo di Firenze.
“A gennaio 2022 il Governo, raccogliendo anche il contributo del Commissario Sisma, del Dipartimento Casa Italia e del Dipartimento della Protezione Civile, ha varato una legge delega per l’adozione di questo Codice, con la creazione di un apposito Dipartimento delle Ricostruzioni a Palazzo Chigi. A quattro mesi di distanza, purtroppo, la legge delega non è ancora stata incardinata in Parlamento, e si restringe sempre di più il tempo utile per varare i provvedimenti attuativi entro la fine della legislatura. Vorrei dunque rivolgere un forte appello al Governo, al Parlamento, a tutti i soggetti istituzionali, così come alla società civile, perché questo provvedimento trovi attuazione subito, senza ulteriori ritardi.
Una struttura centrale per la gestione operativa delle ricostruzioni, dotata di un contingente di personale professionalmente molto qualificato, che si è formato nella gestione di queste operazioni in questi anni drammatici, è essenziale per fornire risposte omogenee, valide ed efficaci, anche a tutela spesa pubblica” ha detto Legnini.
“Dal 1968, anno del terremoto del Belice, ad oggi, l’esborso a carico dello Stato per la ricostruzione degli immobili danneggiati – ha aggiunto il Commissario – è stato enorme. Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, sulla base degli atti parlamentari, calcolava nel 2014 un costo complessivo di 121 miliardi di euro. Questa somma, rivalutata ai prezzi correnti, è pari a 159 miliardi di euro, cui si devono aggiungere almeno 27 miliardi di euro per i danni causati dal sisma del Centro Italia del 2016, ed altri 5 miliardi dovuti ai maggiori costi del sisma del 2009. In totale, a prezzi correnti, sono 191 miliardi di euro di danni in 54 anni.
“La spesa effettiva sostenuta fino a questo momento è stata di 165 miliardi di euro, ovvero di 3 miliardi di euro l’anno. L’altro elemento di riflessione che ci consegnano questi dati è l’esigenza, non più differibile, di intervenire concretamente per la prevenzione del rischio sismico. Occorre un piano nazionale che indichi gli strumenti e le priorità di azione. Le detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni edilizie, oggi concentrate sull’efficientamento energetico, potrebbero essere riorientate per favorire il miglioramento sismico degli edifici almeno nelle zone del Paese che sono a maggior rischio”, ha concluso Legnini.






