ROMA – Francesca Pascale, ex compagna di Silvio Berlusconi, ha accettato l’invito della Lega e domani sarà a Rivisondoli alla manifestazione, ‘Idee in movimento’, a un dibattito su fine vita, diritti civili e temi etici. E come spiega su Repubblica.it, “l’invito della Lega lo leggo come un segno d’attenzione per certe battaglie e ci vado con lo stesso rispetto”. Resta distante dal partito di Matteo Salvini con cui ha avuto scontri molto accesi: “Mi pare difficile che finiscano le ostilità”.

Tanto più da Roberto Vannacci, vicesegretario del partito e frontman dell’ala più radicale per gli argomenti “aberranti e chiusi”.

E assicura che non intende candidarsi. Sui rapporti con la Lega, Pascale ribadisce: “Non smetterò di marcare il mio dissenso: l’autonomia differenziata resta pessima, ad esempio. Ma non mi spiacerebbe provocare un dubbio, aprire qualche spiraglio”.

All’evento non ci sarà Vannacci: “Peccato – commenta – Io ho fatto cose buone o sbagliate, ma non sono mai scappata”. E su di lui aggiunge: “E’ un mistero che un uomo che ha servito un’istituzione prestigiosa come l’esercito italiano, istruito, magari colto, che avrà difeso certamente i deboli, dia prova di argomenti così aberranti, chiusi”. Sui temi etici rimarca che “in Europa, solo il blocco di centrodestra italiano è rimasto così indietro”.

Promuove a metà Giorgia Meloni che definisce “un animale politico, che si impegna e lotta. Una donna che è riuscita a portare il matriarcato dove c’era il patriarcato e metodi spicci”. Ma l’ha delusa su alcuni fronti: “Si barcamena. Fa il gioco delle tre carte, non risponde”. E fa l’esempio della situazione in Iran: “Perché non ritirare gli ambasciatori in Iran?”. Conclude che non intende fare politica nelle istituzioni: “né Camera né Senato, né Comuni, né Regioni”, mentre le piacerebbe “lavorare dentro Forza Italia, per il partito, per la sua vita nei territori o tra i giovani”.

Conferma il suo sì al referendum sulla giustizia. Infine una frecciata su Marta Fascina, ultima fidanzata di Berlusconi, deputata di FI e spesso assente da Montecitorio. “Berlusconi diceva che bisognava avere consapevolezza. Da parte mia trovo che sia davvero avvilente interpretare così un ruolo istituzionale e purtroppo ripagare così il regalo ricevuto da lui. Per non parlare del rispetto dovuto ai cittadini”.