Oltre 400 persone hanno affollato ieri sera il cinema Massimo di Pescara, per l’unica proiezione abruzzese del film-documentario di Al Gore «Una verità scomoda», vincitore con due Oscar. La manifestazione, promossa dall’associazione Il pane e le rose e dal Comitato per la pace e i diritti umani della Regione Abruzzo, ha richiamato infatti un numero inatteso di persone, che hanno iniziato a fare la fila davanti al cinema pescarese fin dalle 19, oltre due ore prima dell’appuntamento. Non c’è stato posto per tutti: oltre 200 persone sono rimaste fuori. Un successo senza precedenti per un film-documentario e per una manifestazione di questo carattere, di cui sono stati protagonisti i militanti de Il pane e le rose, associazione nata dall’impegno civile di ragazze e ragazzi in prima fila nei movimenti studenteschi, giovanili e per la pace a cavallo fra gli anni Novanta e gli anni Duemila a Pescara, e che oggi è la casa comune di studenti universitari, laureati, laureandi, giovani professionisti e precari che hanno conosciuto quella stagione. E ieri, fra al cinema Massimo, si sono ritrovati tanti giovani che hanno conosciuto l’impegno in quei movimenti, accanto a esponenti di altre associazioni, uomini e donne delle istituzioni, operatori culturali, dirigenti sindacali. La manifestazione si é aperta con le parole di Antonio Iaccarino, a nome dell’associazione Il pane e le rose, e di Gianni Melilla, presidente del Comitato per la pace e i diritti umani della Regione Abruzzo. «Questa enorme partecipazione» ha detto Iaccarino «dimostra quanto questa generazione, cresciuta nell’impegno civile e demcratico, abbia colto il senso di una battaglia che coinvolge tutte e tutti, per la salvaguardia del nostro pianeta. Un tema strettamente collegato ad una equa distribuzione delle ricchezze, al rispetto dei diritti umani, alla cultura della pace, che vede la nostra associazione in prima linea. L’Abruzzo, anche con questa manifestazione, ha voluto chiedere alla politica di occuparsi di queste priorità». Parole condivise da Gianni Melilla, che ha sottolineato come «pace, diritti umani, ambiente, solidarietà internazionale, sono facce della stessa medaglia, che ogni uomo ed ogni donna ha il dovere di tenere sempre presente. L’attenzione attorno a questo tema sta crescendo» dice Gianni Melilla, «e lo si deve anche alla costante azione di quanti, quotidianamente, ricordano agli occidentali che stanno vivendo al di sopra delle loro possibilità, spremendo la terra come un limone, costringendo nella povertà e nella disperazione interi continenti. Queste voci sono quelle delle associazioni, dei movimenti, dei volontari internazionali, dei missionari, la cui denuncia spesso però cade nel vuoto dell’indifferenza. E il film di Al Gore – per un soffio mancato presidente degli Stati Uniti, ma per otto anni vice di Bill Clinton – è un contributo di inestimabile valore, perché parla proprio al cuore delle istituzioni politiche, economiche e sociali del mondo occidentale». Note sul fima.Titolo originale: An Inconvenient Truth Regia: Davis Guggenheim Musiche: Michael Brook Montaggio: Jay Lash Cassidy , Dan Swietlik Anno: 2006 Nazione: Stati Uniti d’America Distribuzione: UIP Durata: 100′ Genere: documentario L’associazione Il pane e le rose nasce dall’esperienza dei movimenti giovanili, studenteschi e per la pace di fine anni Novanta e inizio anni Duemila nella città di Pescara e nel resto della regione. Oggi associa studenti universitari, laureati e laureandi, giovani professionisti alle prese con precariato, apprendistati e infiniti tirocini, contratti a tempo determinato e contratti «cocopro». Nel 2005 l’associazione diventa partner del programma Fame Zero, voluto dal governo Lula e dal padre domenicano Frei Betto per combattere la denutrizione nel Paese, e collabora alla realizzazione di un centro per l’autosufficienza alimentare nella periferia di San Paolo, dove opera da anni un centro di aggregazione giovanile guidato da padre Julio Lancellotti. L’anno successivo istituisce il Centro studi Altrimedia, che analizza la democrazia nell’accesso ai media con particolare attenzione ai flussi di informazione fra nord e sud del mondo. Nel 2006-2007 si fa promotrice di una serie di incontri su pace, diritti umani e integrazione nel ciclo «Cinema per la pace», promosso in collaborazione con il Comitato per la pace e i diritti umani della Regione Abruzzo. Il ciclo viene aperto dalla proiezione – unica tappa a Pescara – del film L’orchestra di piazza Vittorio, altro successo della stagione cinematografica, alla presenza di oltre 250 persone. E’ impegnata anche in un progetto di lotta al disagio giovanile all’interno del parco della pace, nel quartiere Rancitelli. (fonte: abruzzoreport)
LE VERITA’SCOMODE DI AL GORE INCANTANO PESCARA
Intanto...
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