ROMA – Quasi 44 mila entrate in più rispetto al 2010 e 47 mila uscite in meno, con un saldo totale che, però, resta ancora negativo di quasi 88 mila unità, per un calo dell’occupazione dipendente dello 0,7 per cento.
È quanto prevede Unioncamere nel Rapporto già reso noto l’11 agosto scorso e ripubblicato oggi.
“Le previsioni delle imprese dell’industria, del commercio e dei servizi con almeno un dipendente – prosegue il Rapporto – mostrano insomma un ulteriore rallentamento della riduzione delle forze lavoro già evidenziata lo scorso anno, anche se di entità più contenuta”.
“Anche a causa dell’accresciuta incertezza sull’intensità della ripresa internazionale nella seconda metà dell’anno – continua ancora – l’inversione di tendenza non sembra essere alle porte soprattutto per il settore industriale, per il manifatturiero e, ancor più, per le costruzioni, che dovrebbe complessivamente registrare a fine 2011 una perdita di quasi 59 mila unità (-1,2 per cento)”.
“Decisamente meno fosco – rileva Unioncamere – il quadro previsto dei servizi, per i quali è attesa una riduzione di circa 29 mila unità, pari al -0,4 per cento”.



