L’AQUILA – Per l’accesso sia all’assegno di pensionamento anticipato che di vecchiaia o anzianità non cambiano i requisiti richiesti. 

È quanto previsto nella circolare 19 del 7 febbraio 2020 dell’Inps: l’Istituto di Previdenza ha specificato quelle che sono modalità e requisiti da rispettare per presentare domanda di pensionamento nel corso del prossimo biennio, quanto previsto nella circolare, che fornisce anche dei chiarimenti sull’adeguamento alla speranza di vita, si applica infatti a partire dal primo gennaio 2021. 

Come già disposto dal decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 14 novembre scorso, a partire dal primo gennaio 2021 non è previsto alcun aumento dei requisiti di età e contributi per la pensione. 

L’ultimo adeguamento alla speranza di vita da considerare è quello già applicato dal primo gennaio 2019, che ha incrementato di 5 mesi e di 0,4 unità il valore di somma di età anagrafica ed anzianità contributiva per l’accesso alla pensione.

Pensione di vecchiaia

Per andare in pensione di vecchiaia i lavoratori iscritti all’Ago e alla Gestione separata Inps dovranno rispettare il seguente requisito anagrafico: Dal primo gennaio 2021 al 31 dicembre 2022 67 anni; dal primo gennaio 2023 67 anni (Requisito da adeguare alla speranza di vita).

Per i lavoratori dipendenti e per gli iscritti alla Gestione separata Inps che abbiano svolto una o più delle attività considerate gravose o che siano stati addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti, il requisito anagrafico è fissato in 66 anni e 7 mesi nel caso di maturazione di almeno 30 anni di contributi.

Per i soggetti che hanno versato il primo contributo dal primo gennaio 1996, l’età per l’accesso alla pensione di vecchiaia con un minimo di 5 anni di contributi è fissata a 71 anni anche per il biennio 2021/2022.

Pensione anticipata INPS: requisiti e anni di contributi

Il requisito relativo agli anni di contributi versati per andare pensione anticipata è il seguente: Dal primo gennaio 2021 al 31 dicembre 2026 42 anni e dieci mesi (2.227 settimane) per gli uomini e 41 anni e dieci mesi (2.175 settimane) per le donne.

Inoltre, secondo quanto stabilito dal decreto numero 4 del 2019, che ha introdotto quota 100 e reddito di cittadinanza, il requisito contributivo per l’accesso alla pensione anticipata è stato congelato tra il primo gennaio 2019 ed il 31 dicembre 2026.

La circolare Inps 19/2020 specifica che il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico anticipato si perfeziona trascorsi tre mesi dalla data di maturazione dei predetti requisiti.

Per i soggetti il cui primo accredito contributivo decorre dal primo gennaio 1996, il requisito anagrafico che consente l’accesso alla pensione anticipata con almeno 20 anni di contributi effettivi e con il requisito dell”“importo soglia mensile”, si perfeziona anche per il biennio 2021/2022 al raggiungimento dei 64 anni.

Pensione anticipata lavoratori precoci

Il requisito per la pensione anticipata per i lavoratori “precoci” di cui all’articolo 1, comma 199, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, come modificato dall’articolo 17 del decreto-legge numero 4 del 2019, convertito dalla legge n. 26 del 2019, è il seguente: Dal primo gennaio 2021 al 31 dicembre 2026 41 anni (2132 settimane); dal primo gennaio 2027 41 anni (2132 settimane).

Pensione di anzianità quota 98 e quota 99

La circolare specifica quelli che sono poi i requisiti necessari per l’accesso alla pensione con il sistema delle quote.

Anche per il biennio 2021-2022, i soggetti per i quali continuano a trovare applicazione le disposizioni in materia di requisiti per il diritto a pensione con il sistema delle quote, possono conseguire tale diritto ove in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 35 anni e di un’età anagrafica minima di 62 anni, fermo restando il raggiungimento di quota 98, se lavoratori dipendenti pubblici e privati, ovvero di un’età anagrafica minima di 63 anni, fermo restando il raggiungimento di quota 99, se lavoratori autonomi iscritti all’Inps.

Pensioni comparto difesa

Nessun adeguamento alla speranza di vita neppure per le pensioni del personale del comparto difesa, sicurezza, vigili del fuoco, ovvero Forze Armate, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia.

Non cambiano quindi i requisiti di età e di contributi richiesti per l’accesso alla pensione di vecchiaia o anticipata.

La circolare si sofferma sulle regole per l’accesso alla pensione di anzianità. Dal primo gennaio 2021 potranno accedervi coloro che possiedono i seguenti requisiti: anzianità contributiva di 41 anni, indipendentemente dall’età; massima anzianità contributiva, corrispondente all’aliquota dell’80%, a condizione che essa sia stata raggiunta entro il 31 dicembre 2011, ed in presenza di un’età anagrafica di almeno 54 anni; anzianità contributiva non inferiore a 35 anni e con un’età anagrafica di almeno 58 anni.

opzione donna

La legge di bilancio 2020 ha esteso la possibilità del pensionamento anticipato riservato alle donne (la cosiddetta “Opzione donna”) alle lavoratrici che, al 31 dicembre 2019, abbiano compiuto 58 anni di età, se dipendenti, e 59 anni, se autonome, e che abbiano maturato almeno 35 anni di contributi, a condizione che optino per la liquidazione della pensione con le regole di calcolo del sistema contributivo.

La circolare Inps 7 febbraio 2020, numero 18 informa che il primo gennaio 2020 la disposizione è entrata in vigore, permettendo alle lavoratrici che abbiano maturato i requisiti entro tale data di accedere al pensionamento. Il diritto alla decorrenza della pensione si consegue trascorsi: 12 mesi dalla data di maturazione dei requisiti, nel caso in cui il trattamento pensionistico sia liquidato a carico delle forme di previdenza dei lavoratori dipendenti; 18 mesi dalla data di maturazione dei requisiti, nel caso in cui il trattamento sia liquidato a carico delle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi.

Le lavoratrici del comparto scuola e Afam possono conseguire la pensione rispettivamente a decorrere dal primo settembre 2020 e dal primo novembre 2020.

Le lavoratrici che hanno perfezionato i requisiti entro il 31 dicembre 2019 possono conseguire la pensione anche successivamente alla prima decorrenza utile.

La decorrenza della pensione non può essere comunque anteriore al 2 gennaio 2020, giorno successivo alla data di entrata in vigore della legge.

NUOVO SERVIZIO PER INFORMAZIONI COMPLETE SU CEDOLINO DI PENSIONE

Il cedolino della pensione è il documento che consente ai pensionati di verificare l’importo erogato ogni mese dall’Inps e di conoscere le ragioni per cui tale importo può variare.

Con l’obiettivo di accrescere costantemente la qualità dei propri servizi verso i cittadini, l’Inps si propone di migliorare la comunicazione con i pensionati e, in particolare, la comprensione del “passaggio critico” dall’importo lordo di pensione a quello netto in pagamento, facilitando la lettura delle componenti del cedolino mensile.

Il nuovo servizio che l’Inps ha avviato consiste nella pubblicazione mensile, sul sito internet istituzionale, di una news che illustra le principali voci presenti nel cedolino di ciascun mese, sia per la generalità dei pensionati che per specifiche platee.

Il nuovo servizio è stato attivato dal cedolino del mese di febbraio e quindi i pensionati potranno d’ora in poi consultare mese per mese, tramite il servizio on line, le voci principali del cedolino.

La pagina web è consultabile attraverso il seguente percorso www.inps.it/ Inps Comunica / Notizie / Pensionati: il cedolino di pensione di febbraio 2020.