CHIETI – Maxi sanzione applicata, da 1.500 a 12.000 mila euro per ogni lavoratore irregolare e, stante la gravità della situazione accertata, proposta di sospensione dell’attività.

È il provvedimento adottato dalla Guardia di finanza di Chieti nei confronti del titolare di un bar che impiegava cinque lavoratori in nero, cioè non comunicati agli organi previdenziali e assistenziali.

Le Fiamme Gialle hanno anche accertato violazioni alla normativa fiscale in quanto l’impresa ha omesso di istituire registri e documentazione obbligatori ai fini delle Imposte dirette e dell’Iva.

“Si tratta della prima applicazione della normativa che ha ampliato i poteri del Corpo della Guardia di Finanza, riconoscendogli quello di intimare la diffida al datore di lavoro per le violazioni sanabili e di irrogare direttamente la maxi sanzione – dice il capitano Mariano D’Andrea – Si rafforza così lo spirito di collaborazione tra il Corpo ed le Direzioni Provinciali del Lavoro”.

A oggi 15 sono i lavoratori in nero scoperti dalla Guardia di finanza di Chieti, quattro quelli irregolari e sei quelli non risultanti dalle scritture obbligatorie.