L’AQUILA – È scontro in Regione tra centrosinistra e centrodestra sul bando per i disoccupati 30+, che ha escluso l’area della Marsica dai benefici per incentivare l’occupazione giovanile.
E mentre i consiglieri marsicani della maggioranza, come Lorenzo Berardinetti di Regione Facile tra gli imbarazzi si limitano a manifestare il dissenso attraverso un post su Facebook, il consigliere di Forza Italia Emilio Iampieri esce allo scoperto chiedendone il ritiro.
“L’assessore regionale Andrea Gerosolimo si faccia promotore del ritiro immediato in autotutela del Bando ‘Ragazzi al lavoro 30+’ per l’ingresso degli under 35 nel mondo del lavoro, o altrimenti Comuni e cittadini esclusi faranno ricorso al Tar con ottime probabilità di successo”, dice l’esponente azzurro.
Difende invece il bando il capogruppo del Pd Sandro Mariani. “Il duplice scopo, di aiutare una fascia anagrafica particolarmente disgraziata per l’accesso al mondo del lavoro nonché le aree in maggiore difficoltà della nostra regione, colpisce nel segno”, dice a proposito del programma varato appena una settimana fa.
Serra invece le fila degli amministratori marsicani pronti a ricorrere alla giustizia amministrativa, il forzista Iampieri. “Diverse amministrazioni comunali, malgrado si trovino, come indicato espressamente nel progetto, ‘nelle aree interne e nelle aree di crisi della regione’, sono state incredibilmente escluse da tale provvedimento – spiega – Ferma restando la stima personale nell’assessore non si riesce a capire come sia stato possibile, se per una mera svista o in virtù di una sconsiderata scelta politica, violare in maniera così evidente i presupposti stessi di una lodevole iniziativa e il basilare principio di uguaglianza, perché a essere esclusi non sono soltanto territori dell’Abruzzo interno e in chiara difficoltà (tra cui la Piana del Cavaliere e diversi comuni della Marsica) ma anche migliaia di giovani che, allo stato degli atti, non potrebbero accedere ai fondi”.
“Se la Regione Abruzzo non vuole ripetere l’imbarazzante figuraccia dei Fondi Ex-Pain – conclude Iampieri – restituisca dignità e prospettive di sviluppo a tutti i territori in crisi e faccia retromarcia, evitando così di impantanarsi in una serie di contenziosi che non soltanto la vedrebbero certamente sconfitta ma impedirebbero ai giovani di ottenere quei finanziamenti cui possono legittimamente aspirare con un bando correttamente riproposto”.
“Apprezzo particolarmente l’idea sottesa al bando – argomenta invece Mariani – poiché sono ben consapevole delle evidenti difficoltà in cui versano moltissimi miei coetanei, per iniziare a muoversi in un mondo del lavoro che offre sempre meno opportunità. Da un lato la possibilità di formarsi ulteriormente con esperienze di tirocinio e dall’altro le incentivazioni all’assunzione a tempo indeterminato, rappresentano una prima risposta con cui intendiamo aiutare concretamente i nostri giovani”.
“La priorità dedicata agli over 30 – spiega Mariani – è il tratto distintivo di questo progetto, poiché a differenza dei cosiddetti Neet, che hanno sicuramente un orizzonte temporale più ampio da dedicare alla formazione, chi ha superato i 30 ha la evidente necessità di iniziare a lavorare e di collocarsi possibilmente a tempo indeterminato”.
“Rispetto alle critiche sulle aree oggetto di intervento – chiosa il capogruppo dem – l’assessore ha già chiarito quali parametri abbiano portato alla scelta, ribadendo del resto il sacrosanto diritto di tutti i giovani abruzzesi di poter approfittare delle opportunità che, come amministrazione regionale, intendiamo mettere in campo. Quella di 30+ è solo una prima misura e sono sicuro che a breve saremo in grado, in maniera programmatica, di assicurare occasioni ancor più mirate su tutto il territorio regionale”. (red.)






