L’AQUILA – “Nel 2014 le imprese condotte da lavoratori immigrati sono cresciuti in media del 8,8 per cento in tutta Italia, superando il mezzo milione di imprese in Italia (525mila unita) e, secondo un rapporto Idos su immigrazione e imprenditoria, l’Abruzzo e l’Aquila non fanno eccezione a questo trend”.
È quanto dichiara in una nota il consigliere straniero al Comune dell’Aquila, Gamal Bouchaib.
Secondo Bouchaib “dopo il risultato importante, tra il 2011 e il 2013, del 9,5 per cento anche nel 2014 è proseguita la crescita delle imprese condotte da lavoratori immigrati, segnando una percentuale positiva del 5,6 per cento sull’anno precedente, con più di 28 mila imprese nuove, e confermando uno spiccato dinamismo di questa componente nel tessuto imprenditoriale del nostro paese”. .
“A trainare le attività imprenditoriali dei migranti e il settore dei servizi con un 7,5 per cento rispetto al 2013 – spiega – La distribuzione territoriale evidenzia una netta concentrazione delle aree del centro dove le imprese condotte da immigrati operano in più dei tre quarti dei casi e hanno una incidenza sull’insieme delle imprese iscritte alle camere di commercio di quasi il 10 per cento. L’Abruzzo ha 13 mila e 2 imprese di cui l’ 8,8 per cento ha un titolare straniero”.
Stando inoltre alle parole del consigliere “quanto ai diversi gruppi etnici, a distinguersi per il maggior numero di cariche imprenditoriali sono i marocchini 49,7 per cento, seguiti da i cinesi e i rumeni con 11,2 per cento l’uno, ma a distinguersi per i più accelerati ritmi d’aumento sono i bengalesi, con una variazione tra il 2008 e 2014 del 24,5 per cento, seguiti dai pakistani con il 133 per cento”.
“Serve maggiore consapevolizzazione che una società democratica si basa sulle differenza – conclude in tal senso – che per una democrazia forte servono differenze forti che si integrino in una ottica del cosviluppo e di una progressiva attenzione ad un equilibrio di comunità”.



