LANCIANO – Lo stabilimento Honda di Atessa (Chieti), sarà salvaguardato e resterà l’unico polo industriale europeo del gruppo giapponese per le moto, è stato garantito l’aumento dei volumi produttivi al raggiungimento del pareggio di bilancio con salvaguardia di 350 lavoratori.

È questo il risultato dell’incontro che si è svolto oggi a Roma presso il ministero dello Sviluppo economico, alla presenza del sottosegretario Claudio De Vincenti.

La vertenza Honda Italia si era aperta a luglio scorso con l’annuncio degli esuberi sui circa 650 lavoratori dell’azienda.

Un tavolo anticrisi era stato chiesto dalla Regione Abruzzo, Provincia di Chieti e organizzazioni sindacali.

Il management Honda ha poi assicurato che per i 170 lavoratori in esubero verrà aperta la procedura di mobilità volontaria, incentivata, con scadenza fine marzo 2013. La fuoriuscita avverrà entro luglio 2013. Di questi 170 lavoratori in 80 verranno riassorbiti come lavoratori stagionali, mentre altri 30 avranno opportunità di prestare dei servizi a favore della Honda.

“Con questo positivo accordo che guarda al territorio – commenta il segretario provinciale della Uilm di Chieti, Nicola Manzi – viene garantito il futuro dello stabilimento di Atessa e la salvaguardia occupazionale, anche nell’indotto”.

CASTIGLIONE: “SCRITTA UNA BELLA PAGINA”

Oggi “è stata scritta per l’Abruzzo, spesso logorata dalle piccole sfide, una bella pagina di convergenza sulla prospettive di crescita dell’azienda, del nostro territorio e per la salvaguardia dei livelli occupazionali”.

Così il vice presidente della Giunta regionale con delega allo Sviluppo economico, Alfredo Castiglione, in merito all’accordo di stamattina.

“La Honda – ha proseguito l’assessore presente all’incontro con il presidente della commissione Bilancio del Consiglio regionale, Emilio Nasuti – si impegna a rimanere azienda leader nel settore del motociclo, questo significa che non c’è nessuna volontà di abbandono ma semmai di rafforzamento della produzione e la diversificazione del prodotto, ampliando la gamma della competitività. Questo sarà possibile, puntando ai settori della ricerca e dell’innovazione”.

Secondo l’assessore, i sindacati hanno “trovato il giusto ristoro perché il personale in esubero verrà in maniera graduale, in parte accompagnato verso la mobilità e in parte sostenuto per un reimpiego nel campo dell’indotto”.

Castiglione ha quindi rassicurato tutte le parti sull’impegno della Regione a potenziare le infrastrutture, in primo luogo i porti di Ortona e Vasto, di superare il digital divide e di accelerare la viabilità ferroviaria con il completamento della Fondovalle tra la Val di Sangro e il Tirreno.

NASUTI: “REGIONE FARÀ LA SUA PARTE”

“Nel corso della riunione è emersa con forza la volontà della Honda di mantenere la fabbrica di Atessa, che è l’unico stabilimento europeo del gruppo. Kimata ha confermato che l’azienda punta a centrare il pareggio di bilancio entro i prossimi 3 anni, con l’avvio della produzione di tre nuovi modelli”.

Lo afferma il presidente della commissione Bilancio dell’Emiciclo, Emilio Nasuti, arrivano i ringraziamenti sia al management della Honda, sia ai sindacati, che con spirito collaborativo sono riusciti a raggiungere un accordo che soddisfa tutte le parti.

“Anche la Regione farà la sua parte – continua Nasuti – accelerando i progetti per il potenziamento dei porti di Ortona e Vasto, per la ristrutturazione e il completamento della linea ferroviaria che dalla zona industriale porta a Castel di Sangro e poi a Napoli, per il completamento della Fondovalle Sangro, il cui finanziamento all’Anas è stato già autorizzato nella legge di stabilità approvata oggi in Senato”.

DI GIUSEPPANTONIO: “PROSPETTIVE DI RILANCIO” 

“La Honda resterà in Val di Sangro e, superata la fase di crisi che il settore sta attraversando, ci sono buone prospettive di ripresa e rilancio dell’automotive. Nell’accordo che è stato sottoscritto c’è una giusta ed equilibrata convergenza fra sindacati, istituzioni e azienda. Credo sia questo uno dei messaggi più importanti che è possibile cogliere nell’incontro che abbiamo avuto oggi”.

Lo ha detto il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, al termine della riunione.

“Nella sede ministeriale – prosegue Di Giuseppantonio – ho ribadito l’impegno degli enti locali a sostegno dell’automotive in Val di Sangro e, soprattutto, nell’attuazione del documento unitario che abbiamo sottoscritto lo scorso 10 agosto in Provincia e ho anche invitato il ministero a tenere presente, nelle gare di appalto pubbliche, che Honda produce e dà lavoro in Italia, mentre alla dirigenza di Honda ho chiesto di aver sempre presente lo stabilimento di Atessa nell’ambito dei futuri investimenti che vorrà effettuare in Europa”.

CGIL: “SCONGIURATO RISCHIO CHIUSURA”

“È stato scongiurato il rischio di una chiusura della Honda Italia”.

È quanto dichiara in una nota il segretario provinciale della Fiom-Cgil di Chieti, Davide Labbrozzi, a proposito dell’accordo firmato questa mattina da sindacati, azienda e ministero dello Sviluppo economico in merito al futuro della Honda di Atessa.

La casa nipponica si è impegnata nei prossimi tre anni a supportare “con tenacia lo stabilimento atessano”, il primo impiantato nella zona industriale metalmeccanica più grande del Centro Sud, la Val di Sangro, nel 1971: con l’accordo si è “stabilito il trasferimento verso Atessa di tre nuovi modelli considerati fiore all’occhiello per la Honda – spiega Labbrozzi – il primo nel 2013, il secondo nel 2014 e l’ultimo nel 2015, la Honda attraverso la sottoscrizione dell’accordo ha ufficializzato nei fatti il progetto che vede Atessa quale unico stabilimento europeo. È stato quindi scongiurato il possibile rischio di chiusura del nostro sito produttivo”, conclude il sindacalista della Fiom-Cgil, che giudica “positivamente” l’accordo sottoscritto.