PESCARA – Un’emergenza senza fine quella della cassa integrazione in Abruzzo, di cui beneficiano circa 72.000 lavoratori di aziende in crisi.
All’appello per far fronte ai pagamenti degli assegni mensili mancano 40 milioni di euro.
E a lanciare l’allarme, l’ennesimo, è il segretario regionale della Cgil, Gianni di Cesare.
“La situazione è molto pesante – spiega ad AbruzzoWeb il sindacalista – non solo in Abruzzo, ma a Roma al parlamento si parla dell’articolo 18, che è importante, ma non rappresenta la vera priorità”.
I numeri del resto parlano chiaro: nel 2013 l’Inps ha erogato in Abruzzo oltre 397 milioni di euro, di cui circa il 71 per cento pari a 280 milioni di euro, per cassa integrazione, mobilità e disoccupazione ordinaria per ben 72 mila benficiari.
“Il vero termometro della crisi del sistema delle imprese abruzzesi – sottolinea Di Cesare – è rappresentato dalla Cig straordinaria, che segna una crescita rispetto a quella ordinaria ed in deroga”.
Come a dire se il governo si rischia di lasciare in mezzo alla strada e senza reddito centinaia di persone già nei prossimi mesi. I sindacati saranno a Roma a manifestare il 25 ottobre, in occasione della approvazione della manovra finanziaria.
“Sarà chiaro in quella sede – conclude – quali saranno le risposte concrete del govenrno alle nostre richieste. E se saranno impegnati le risoprse adeguate, non cenrto l 1,5 milardi di cui si parla, per estendere forme di sostegno al reddito anche all’esercito dei lavoratori precari, oggi senza nessuna tutela”. Filippo Tronca



