L’AQUILA – Scatta la cassa integrazione guadagni straordinaria per 111 dipendenti di Edimo Spa, la società dell’omonimo gruppo aquilano specializzato nell’edilizia industriale e civile dichiarata fallita a inizio 2015 dal tribunale di Roma.
Lo annuncia ad AbruzzoWeb la sindacalista Clara Ciuca della Uilm Uil a seguito dell’ammissione da parte del ministero del Lavoro dell’intesa siglata in Provincia lo scorso 21 aprile.
“Siamo felici perché tra pochi giorni finalmente i lavoratori avranno qualche risorsa per vivere – spiega la sindacalista – Non ringraziamo nessuno delle istituzioni locali, più volte sollecitate ma senza successo, solo la senatrice Pezzopane ultimamente ci ha informato”.
La cassa parte dal 19 febbraio scorso, giorno del fallimento, mentre gli arretrati verranno pagati subito, e avrà durata di un anno. “I tempi sono, comunque, quelli normali dettati dagli iter burocratici”, fa notare ancora.
C’è anche un altro aspetto all’attenzione delle organizzazioni sindacali, quello del recupero del trattamento di fine rapporto (Tfr).
“Per pagare i crediti, il curatore deve ammettere al passivo tutti i dati dei lavoratori con le cifre che devono riprendere e poi il giudice darà il suo benestare affinché il fondo di garanzia dell’Inps possa anticipare i Tfr – premette – Oggi doveva esserci un’udienza ma il curatore Luigi Labonia ha chiesto un rinvio per la seconda volta perché non è pronto, siamo sconcertati”.
Nei giorni scorsi, sempre nell’ambito della vertenza Edimo, il Tribunale dell’Aquila ha ammesso i concordati in continuità aziendale proposti da altre due società del gruppo, la Taddei Spa e la Em969 Srl.
“La richiesta di cassa integrazione per i lavoratori del gruppo era rimasta al palo perché la direzione competente aveva chiesto un’integrazione della documentazione al procuratore fallimentare, che nei giorni successivi alla richiesta ha provveduto a fare”, svela la senatrice aquilana del Partito democratico Stefania Pezzopane.
“Ora, finalmente, c’è stata la firma. Il decreto dovrà essere trasmesso all’Inps territoriale, che provvederà all’erogazione delle somme – conclude – Una boccata d’ossigeno per quei lavoratori, nella speranza che possano a breve riprendere le attività produttive”. (alb.or.)



