CHIETI – Il tribunale di Chieti ha condannato la Dussmann Service, azienda che gestisce l’appalto di pulizie nel policlinico di Chieti, al consolidamento dell’orario di lavoro contrattuale e al riconoscimento della maggiorazione sulla sesta giornata lavorativa come previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro.
Il provvedimento è del giudice del lavoro Laura Ciarcia. I lavoratori, in gran parte donne, si sono rivolti al Tribunale assistiti dall’Unione Sindacale di Base e dal legale dell’organizzazione, l’avvocato Francesca Borsa del foro di Teramo.
Da anni svolgevano molte ore di lavoro supplementare settimanali, anche più del doppio rispetto a quelle stabilite dai contratti part time, e distribuite su sei giornate lavorative.
“Nel mondo degli appalti queste situazioni sono all’ordine del giorno e, cosa ancor più grave, avvengono anche in luoghi in cui l’ appaltante è la pubblica amministrazione – si legge in una nota di Usb Lavoro Privato Abruzzo e Molise – Nel caso di questi lavoratori vi è l’aggravante di operare in un presidio ospedaliero dove garantiscono la pulizia e la sanificazione. Subiscono però gli effetti di una deregolamentazione del mercato del lavoro che in questi anni ha favorito solo la parte datoriale. Nel settore delle pulizie in appalto, in particolare, viene utilizzato uno dei contratti collettivi nazionali più poveri e con meno garanzie, il Multiservizi, sottoscritto da Cgil, Cisl e Uil, che prevede una paga oraria tra le più basse d’Italia, circa 7 euro lordi, ma che sta avendo una rapida diffusione anche negli appalti della pubblica amministrazione per abbassare il costo del lavoro”.






