L’AQUILA – Potrebbe mancare presto la benzina per rifornire le autopattuglie della Polstato aquilana? Sì secondo il Siulp (Sindacato italiano unitario lavoratori di polizia), che svela il rischio in una nota del segretario generale provinciale, Fabio Lauri.

“Con una nota della Direzione centrale per i servizi tecnico logistici e patrimoniali – spiega – il ministero dell’Interno ha dato ‘indicazione’ alla Questura e alla polizia Stradale dell’Aquila di interrompere il rifornimento alle autovetture tramite le carte di accredito, fuel card, privilegiando il ricorso ai buoni carburante”.

In pratica, spiega Lauri, “finiti i soldi per rifornire le autovetture, si fa ricorso al ‘fondo strategico delle risorse’, istituito per le emergenze in quanto tali, per rifornire, non si capisce ancora per quanto, il carburante alle Volanti e le auto della Stradale”.

Un grosso rischio per i cittadini dell’Aquila, una città, sottolinea Lauri, “che di colpo, a seguito della calamità, si è ritrovata un territorio fortemente policentrico, nel quale spesso una sola volante deve percorrere decine di chilometri per raggiungere il luogo ove si segnala l’emergenza”.

Un esempio eloquente è quello di una Pantera della polizia che deve andare “dal progetto C.a.s.e. di Arischia all’insediamento dei Map di San Gregorio. È facilmente intuibile – attacca Lauri – su quale livello di sicurezza potranno contare da oggi i cittadini”.

“In attesa del Fondo unico giustizia e lo scudo fiscale – conclude – con i quali il Governo si illude di ripristinare gli standard minimi di sicurezza, per ora ci ritroviamo a raschiare il barile!”.