L’AQUILA – Ancora sangue sulle strade del capoluogo. Dopo l’incidente mortale costato la vita qualche giorno fa al ventitreenne Giovanni Falancia ieri sera una nuova tragedia è stata registrata a pochi chilometri del capoluogo.

Domenico Persi (nella foto), 54 anni, architetto, ha perso la vita dopo essere stato investito sulla ss 17 mentre stava attraversando la strada nei pressi di Sassa scalo, a poche centinaia di metri dalla sede di una banca, da una Mazda, che viaggiava in direzione L’Aquila, con a bordo cinque giovani.

Per la vittima, che dopo il violento urto ha dapprima sfondato il parabrezza e poi è stata sbalzata per diversi metri, non c’è stato nulla da fare e i sanitari del 118, giunti nel giro di pochi minuti, non hanno potuto che constatarne il decesso.

Anche quattro dei cinque giovani che si trovavano sull’automobile, che dopo l’investimento ha urtato un’altra macchina parcheggiata a bordo carreggiata, sono stati trasportati all’ospedale San Salvatore, ma le loro condizioni non sono gravi; la più giovane ha riportato la frattura di una mano.

Ieri mattina gli investigatori della Polizia stradale, che ancora stanno indagando per capire la dinamica dell’incidente, consegneranno alla Procura della Repubblica un fascicolo che oltre al sequestro del mezzo potrebbe disporre anche l’esame autoptico, mentre nei prossimi giorni il conducente della macchina verrà raggiunto da avviso di garanzia per omicidio colposo, come di prassi avviene in questi casi.

LA DINAMICA: UCCISO PER UNA DISATTENZIONE

L’AQUILA – Una disattenzione o un sorpasso azzardato. Potrebbero essere queste le cause dell’investimento che ha portato ieri sera, poco prima delle 20, alla morte dell’architetto aquilano Domenico Persi.

L’uomo è stato travolto da un’auto guidata da un ragazzo di 19 anni originario di Chieti, che a bordo aveva tre amici e una ragazza di Scoppito: tutti della stessa età, e tutti risultati negativi ai test anti alcol e droga.

Ieri sera e questa mattina gli agenti della Polstrada hanno completato i rilievi nella zona dell’incidente, avvenuto sulla statale 17 nelle vicinanze di un carrozziere, un’assicurazione e una pizzeria.

In quell’area non ci sono strisce pedonali, ma c’è l’illuminazione pubblica, che si sta valutando se sia sufficiente o meno a garantire la visibilità.

Sul posto non ci sono segni di frenata, di qui l’ipotesi della distrazione del conducente. Secondo una prima ricostruzione della Stradale, l’uomo stava tornando a casa a piedi.

Risiedeva infatti al progetto C.a.s.e. di Pagliare, dopo che la sua abitazione di via Germania a Pettino era stata resa inagibile dal terremoto.

IL RICORDO DEI COLLEGHI ARCHITETTI

“Una persona professionalmente stimatissima e personalmente valida”. Così il presidente dell’Ordine degli architetti, Gianlorenzo Conti, definisce il collega Domenico Persi, scomparso ieri sera dopo essere stato investito da un’automobile a Sassa.

“La scomparsa del collega Persi ci addolora molto  – afferma Conti – anche perché lascia moglie e due figli piccoli”.
Persi, originario di Mascioni nel comune di Campotosto, era iscritto dal 2004 come libero professionista all’Ordine degli architetti, che oggi ha proclamato un giorno di lutto.

“L’incidente che ha portato alla morte di Persi – afferma – sottolinea la pericolosità delle strade della città dell’Aquila, in cui le macchine viaggiano sempre a grande velocità e i giovani non rispettano alcun tipo di limite”.