L’AQUILA – “In giro per il mondo c’è un altro Abruzzo sparpagliato, ma senza i giovani nel giro di una generazione il Cram, importante associazione che mantentiene vivi i legami con i nostri corregionali nel mondo, sparirà”.

È l’allarme lanciato ad AbruzzoWeb dal consigliere regionale Antonio Prospero del gruppo Rialzati Abruzzo in occasione del suo racconto delle ultime iniziative del Consiglio regionale degli abruzzesi nel mondo, appunto il Cram.

“Se in Abruzzo abbiamo più di 1 milione e 300 mila cittadini – spiega – quasi altrettanti ce ne sono in giro per il mondo e noi lavoriamo per agevolare i contatti tra loro e non far sparire questa identità”.

Il 22 maggio, infatti, Prospero ha dato il via in Australia ai lavori per la costruzione di un edificio destinato alle riunioni di tutti gli italiani di Perth nel Parco dell’armonia, dove sorge il monumento all’emigrazione realizzato nel 2008 grazie alle donazioni degli emigranti di origine abruzzese.

L’ideatore del monumento è stato Alberto Di Lallo, deceduto improvvisamente alcuni mesi fa, e il realizzatore Giuseppe Spadaccini.

“Ho incontrato l’ex sindaco di Perth, Vincenzo Scurria – afferma il consigliere – che con Silvio Petroro è stato ideatore del gemellaggio, avvenuto ufficialmente nel 1989, tra le città di Vasto e di Perth”.

“Ciò che è emerso da questo viaggio, di cui siamo molto soddisfatti – prosegue – è che le associazioni abruzzesi sono molto rispettate e lo abbiamo notato anche grazie alla calorosa accoglienza che ci hanno riservato le autorità. Ricordiamo che nella sola Tasmania ci sono più di 200 abruzzesi. Loro pure si sentono abruzzesi a tutti gli effetti dobbiamo però rafforzare il rapporto con la regione”.

Un altro aspetto che inevitabilmente è venuto alla luce dall’incontro con i presidenti dei club è che “mancano i giovani che è difficile far partecipare a iniziative del genere. L’età media della popolazione – argomenta Prospero – è 75-80 anni, questi club sono destinati a finire se non c’è rinnovo di gente”.

“Infine abbiamo constatato che in Australia – spiega ancora il consigliere – i club e le associazioni vanno avanti solo finanziandosi con le slot machines. Questo è l’unico modo di sostentamento delle attività culturali che stanno così diventando dei piccoli casinò”.

Da qualche anno è nato anche il Cram giovani ma manca di partecipanti che lo tengano vivo. “Per questo insieme alla dottoressa Assunta Janni, responsabile dell’ufficio Emigrazione, abbiamo incontrato 70 giovani figli di emigranti abruzzesi prevalentemente provenienti dalla città di Vasto proprio per rinsaldare i legami con la loro terra d’origine e per invitarli a far parte del Cram”, annuncia.

Tra i prossimi obiettivi del Cram, insieme all’assessorato alla Cultura, c’è la predisposizione di una biblioteca virtuale.

Per quanto riguarda l’assistenza, invece, è previsto il rientro di alcune salme in Italia e il supporto di spese mediche in Venezuela e in Argentina.

Sempre primo tra tutti, l’obiettivo di rafforzare i rapporti con gli emigranti e quello di mettere a disposizione dei giovani che vogliono conoscere le proprie origini alcune borse di studio così da rendere più allettante la partecipazione alla vita del club.

“Al Cram giovani possono partecipare tutti coloro tra i 18 ai 35 anni che siano curiosi di conoscere le proprie origini – conclude Prospero – la quota annuale è simbolica. Informazioni e contatti sul sito cram.regione.abruzzo.it“.